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Sparatoria nel bar al corso Italia: fermati due albanesi, un terzo ricercato
Dopo la convalida del fermo la coppia resta in carcere. L’agguato avvenuto al termine di una lite per una ragazza.
ACERRA – La gelosia per una ragazza ed il racket sulla prostituzione. E’ in questo ambiente che è maturato l’agguato all’interno del bar Terminal in cui dieci giorni fa era stato ferito Robert Biba, 32enne albanese con passaporto inglese. Con l’accusa di tentato omicidio, infatti, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto due suoi connazionali, Artur Lusha, detto Roland, di 39 anni e Elson Leka, 28enne: insieme ad un terzo uomo proveniente dai Balcani, attualmente irreperibile, sono accusati in concorso di tentato omicidio, tentata estorsione e detenzione e porto abusivo di arma da fuoco.
Davanti al gip del tribunale di Nola Teresa Valentino la coppia ha fornito la propria versione dei fatti. Entrambi restano in carcere. I due erano stati bloccati a conclusione di un blitz messo a segno dagli agenti del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Galante.
Un’indagine lampo che ha fatto seguito all’agguato avvenuto la sera del 22 gennaio scorso in pieno centro cittadino, all’interno di un noto bar del corso Italia. Due i colpi di pistola, di cui uno andato a segno, entrato ed uscito dalla coscia destra, così come da referto della clinica Villa dei Fiori, lì dove la vittima era stata trasportata.










