- Acerra, scoperta lavorazione abusiva di alimenti in pessime condizioni igienico-sanitarie
- Futuri (Im)Possibili, ecco cosa vogliono i giovani di Caivano
- Scontro fatale sulla Nola-Villa Literno, morti due ragazzi
- Alpine: il marchio d’Oltralpe dell’automotive tra design e motorsport
- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
Sequestrate 25mila uova fuorilegge
Blitz dei Nas in uno stabilimento di Acerra: sui prodotti apposte false date di deposizione e di termini minimi di conservazione. Denunciato un 59enne.
ACERRA – Uova ‘fuorilegge’, 59enne denunciato: sequestrati 25mila pezzi. E’ quanto avvenuto l’altra mattina ad Acerra, quando i carabinieri del Nucleo AntiSofisticazioni di Napoli, diretti dal capitano Gennario Tiano, hanno operato un blitz all’interno di un’azienda alimentare di località Pagliarone, non molto distante dal termovalorizzatore.
Nei guai è finito A.G.C., di Acerra, legale responsabile della società avicola e centro di imballaggio uova ‘F.lli Carbone spa’. Dai controlli dei militari dell’Arma è risultati che sulle uova fresche erano state apposte date di deposizione e termini minimi di conservazione falsi. Inoltre il codice identificativo aziendale sui prodotti è risultato diverso. In totale sono state sequestrate 25mila uova circa per un valore intorno ai 5mila euro. Continuano, dunque, le verifiche dei Nas sul territorio di Acerra in merito soprattutto alle attività alimentari. Di recente lo stesso Nucleo aveva sequestrato due depositi di un supermercato, ponendo sigilli a locali e merce per 200mila euro.
Quell’operazione, messa a segno insieme al personale dell’Asl Napoli Nord 2, aveva interessato un market ubicato al corso della Resistenza. Militari dell’Arma ed i tecnici sanitari avevano proceduto alla chiusura amministrativa di due locali adibiti a depositi di alimenti in quanto privi della prevista registrazione sanitaria e dei requisiti minimi igienico sanitari e strutturali.
Nel corso delle verifiche erano stati sottoposti a sequestro amministrativo anche 80 chilogrammi di alimenti lattiero caseari, carne, ittici e vegetali (misto di salumeria, semilavorati di pasticceria, carne bovina, formaggi e calamari), rinvenuti privi di ogni indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità. (RED.CRO.)










