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Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
ACERRA (gu.ca.) – “Se ti intesti questa macchina ti do dei soldi”, ma di qui è stato l’inizio di un incubo. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della stazione di Acerra, guidati dal comandante Giovanni Caccavale che hanno portato il gip del tribunale di Nola ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone di Acerra su richiesta della locale Procura della Repubblica.
L’indagine dei militari dell’Arma di Acerra, infatti, ha portato all’arresti di Crescenzo Santoro, di 50 anni, Daniele Sessa, trentenne e Antimo Pistilli, di 29 anni. Sono accusati in concorso di atti persecutori ed estorsione. I fatti hanno origine a maggio del 2025 (protrattisi fino a poche settimane fa), quando il 50enne presentò alla vittima le altre due persone prospettandogli la possibilità di intestarsi una vettura in cambio di soldi. Consegnati i documenti per la pratica, però, il denaro non veniva consegnato. Questa modalità di azione avveniva, stando alla denuncia della vittima, aktre tre volte, di cui l’ultima, però, sotto palesi minacce. Di qui, infatti, partivano tutta un serie di intimidazioni, come la minaccia di uccidergli il fratello se non avesse continuato a dargli i documenti e prestarsi così alle sue richieste. Nel corso del tempo, i documenti sarebbero serviti anche per aprire un libretto postale, carte postepay e utenze telefoniche, mai, però, nella disponibilità delle vittime. Tutti gli indagati, naturalmente, restano innocenti fino a condanna passata in giudicato.










