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Sant’Antimo, protestano le lavoratrici dell’asilo nido comunale
La manifestazione nel pomeriggio di oggi a Sant’Antimo. La Cisl scende in piazza di fianco alle educatrici.
SANT’ANTIMO – Prima a lavorare, poi a protestare e dopo tutte a casa. Forse definitivamente. E’ previsto per oggi, infatti il sit-in delle dipendenti della Cooperativa InVento Onlus che prestano servizio presso l’asilo nido comunale di via degli Oleandri a Sant’Antimo. Un presidio di protesta che si terrà a fine turno. In questa struttura le quindici lavoratrici da circa 10 anni reggono i servizi complementari e proprio oggi, in scadenza della gara di affidamento di queste attività, le stesse verranno mandate a casa, salvo proroga contratti o altri provvedimenti “in quanto l’amministrazione comunale – secondo Massimo Imparato, responsabile provinciale della Cisl Fp, che preannuncia iniziative di lotta sindacale qualora non ci fossero riscontri positivi alla vertenza – non ha previsto alcun provvedimento a loro tutela ignorando, peraltro, la pure invocata clausola di salvaguardia sociale dei livelli occupazionali”.
Un vero e proprio dramma, dunque, che coinvolge utenti (mamme e bambini piccolissimi) e le educatrici del nido, che accoglie circa 40 piccoli, divenuto un fiore all’occhiello dell’ente e punto di riferimento per i genitori grazie al lavoro e alla professionalità delle lavoratrici che vi prestano servizio da circa dieci anni: da oggi, inoltre, viene anche annullato, di fatto, il principio pedagogico fondamentale quale la continuità didattica.
A fianco dei lavoratori e dell’utenza scende in campo la Cisl Funzione Pubblica di Napoli. “Il problema sta nella strutturale e annosa carenza di organico in un settore delicatissimo che avrebbe dovuto esser risolta tramite procedure di assunzione del personale e che invece l’amministrazione comunale pare voglia ulteriormente debilitare mandando a casa le lavoratrici storiche – spiega Caterina Otranto, dirigente Cisl Fp – le conseguenze che ne derivano ricadono non solo sulle lavoratrici ma soprattutto sull’utenza e ci lascia stupiti la volontà dell’amministrazione comunale di procedere in un tale modo, escludendo immotivatamente anche il ricorso alla clausola di salvaguardia sociale che avrebbe potuto rappresentare la risposta più appropriata in questa situazione. Sorge il dubbio che il progetto sia quello di chiudere definitivamente l’asilo nido comunale che ha delle funzioni delicatissime. Infine – conclude Otranto – il comune di Sant’Antimo affronti con serietà e chiarezza la questione o nei prossimi giorni faremo le barricate per difendere la continuità didattica e il diritto al lavoro”.










