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Accusato della rapina al supermercato, ventenne assolto
La difesa del ragazzo, minorenne all’epoca dei fati contestati, è riuscita a dimostrare l’inconsistenza del quadro indiziario.
ACERRA – Accusato di tentata rapina, ventenne assolto. E’ quanto ha stabilito ieri mattina il tribunale dei minori di Napoli nei confronti di Salvatore D’Anza, di Acerra. Al termine di un lungo dibattimento il giovane viene assolto per non aver commesso il fatto: accolte, nello specifico, le richieste del legale difensore dell’imputato, l’avvocato Ciro Bianco, che ha ritenuto il quadro indiziario inconsistente.
L’unico indizio emerso nel corso del processo, un indumento – cioè la tuta indossata al momento del raid – non è stato supportato da altri elementi significativi. Il pubblico ministero, invece, si era espresso per una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Il giovane ha sempre negato gli addebiti, proclamandosi innocente. I fatti del procedimento risalgono al 2014, quando il ragazzo era ancora minorenne. Il pomeriggio del 13 novembre, infatti, due giovanissimi entrarono nel supermercato Decò di via Diaz ad Acerra: entrambi avevano il volto coperto da una calza nera ed uno era armato di pistola.
Il colpo non fu messo a segno per la reazione del direttore del market che riuscì a bloccare uno dei due malviventi a terra, strappandogli anche il giubbotto che aveva addosso. Il complice tornò indietro per liberare l’amico spintonando con violenza il negoziante. Insieme, poi, raggiunsero un’altra persona fuori che li attendeva per la fuga in scooter.










