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“Sono armato e passo dove voglio”, nuova aggressione al Pronto Soccorso
Un 33enne denunciato per minacce: ha fatto intendere a due infermieri della clinica Villa dei Fiori di essere in possesso di una pistola.
ACERRA – Fa intendere di essere in possesso di una pistola e minaccia il personale del pronto soccorso, 33enne acrrano nei guai. Ennesimo brutto episodio avvenuto ieri al presidio sanitario ‘Villa dei Fiori’ di Acerra quando un giovane dapprima ha avuto un diverbio per futili motivi minacciando i suoi interlocutori.
I fatti: mezzogiorno è passato da una ventina di minuti ed un uomo si presenta al pronto soccorso della clinica. Non ha ferite né si sente male, le sue intenzioni sono tutt’altre: è lì solo per prenotare una visita ortopedica. Due infermieri, però, gli spiegano gentilmente che l’ingresso per questo tipo di operazione è dall’altro lato della struttura, col transito di quel corridoio riservato alle emergenze.
Gli animi, però, si surriscaldano e l’atteggiamento del 33enne si fa sempre meno cordiale, fino a che minaccia la coppia di infermieri spiegando loro di avere un’arma che stando alla ricostruzione della vicenda non sarebbe mai stata mostrata. Il duro faccia a faccia va avanti per qualche minuto, poi il personale di Villa dei Fiori allerta subito i carabinieri che giungono sul posto con una pattuglia della locale stazione, diretta dal comandante Vincenzo Vacchiano e con una della Compagnia di Castello di Cisterna, agli ordini del capitano Tommaso Angelone.
Una volta sul posto, però, i militari non trovano il personaggio la cui descrizione consente di risalire alla sua identità. Lo stesso viene rintracciato su uno scooter nei pressi di casa sua: nel corso dei controlli salterà fuori anche una pistola giocattolo. Al termine delle formalità di rito, dunque, il 33enne viene denunciato per minacce. Due settimane fa il personale della struttura sanitaria acerrana aveva subito una serie di aggressioni che avevano provocato il ferimento di un medico e di un infermiere. Proprio sulla scorta di tali eventi dai vertici aziendali e dal Comune di Acerra era partita una richiesta alla Prefettura di un drappello di polizia permanente in virtù anche dell’aumento dell’utenza dovuto alla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore.










