- Spari in via dei Mille, fu ritorsione contro il Serd e i servizi sociali del Comune: due arresti
- L’Eccidio di Acerra ricordato a Montecitorio, tra le vittime la bisnonna del sindaco
- Incendia plastica per ricavarne il rame, arrestato
- Tentano furto e scappano, carabinieri sparano nell’inseguimento
- Nuova sede dell’Istituto Munari, in Consiglio altro decisivo passo in avanti: approvata la variante al Piano Regolatore
- Armi, droga ed esplosivi: sequestro dei carabinieri ad Acerra, 57enne in manette
- ‘Il fiore rosso del partigiano’ chiude le celebrazioni per l’anniversario dell’Eccidio di Acerra
- Acerra, nuovo fenomeno criminale: I Carabinieri scoprono 3 casi in pochi giorni. É allarme per le carte d’identità elettroniche ‘decapitate’ del microchip
- Lotta all’immigrazione irregolare, funziona la task force della Polizia: espulsi in 27, due anche ad Acerra
- Ai domiciliari con un pistola, i carabinieri arrestano un 21enne
Spari in via dei Mille, fu ritorsione contro il Serd e i servizi sociali del Comune: due arresti
ACERRA (gu.ca.) – Raid contro la guardia medica, due arresti: fu una ritorsione contro il Serd e contro i Servizi Sociali del Comune di Acerra. E’ quanto emerso a conclusione di un’indagine portata avanti dai carabinieri della stazione di Acerra, guidati dal comandante Giovanni Caccavale e coordinata dalla procura della Repubblica di Nola che hanno portato il gip del tribunale bruniano ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 48 anni, S.F. e della sua compagna, una 47enne, lui originario di Ponticelli, lei invece di Acerra. Le indagini hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari in relazione all’azione intimidatoria compiuta nella notte del 18 Novembre scorso all’indirizzo dei locali del Serd di Acerra in via dei Mille, dove vennero esplosi almeno quattro colpi d’arma da fuoco con munizioni da guerra calibro 9×19 recanti marchiatura Nato. L’azione, stando alle risultanze investigative, avrebbe avuto natura ritorsiva e dimostrativa e sarebbe maturata nell’ambito della vicenda familiare della donna, sottoposta, su disposizione del tribunale per i minorenni, a controlli tossicologici periodici presso il Serd. I più recenti accertamenti ne avevano rilevato la positività alla cocaina e all’eroina, con la conseguente prospettazione del collocamento della figlia minore della coppia al di fuori del nucleo familiare. In questo quadro di risentimento si sarebbe inserita la condotta intimidatoria dei due indagati nei confronti del personale del Serd: l’uomo avrebbe esploso materialmente i colpi, mentre la compagna avrebbe concorso alla preparazione dell’azione, mettendo a disposizione i mezzi utilizzati.
Gli spari, in realtà, colpirono lo stabile della guardia medica. Fu proprio un medico a sorprendere il 48enne armato nel cortile.Il provvedimento eseguito costituisce una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della misura sono, allo stato, soltanto indiziati dei reati contestati e la loro responsabilità potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza. La notte del raid la coppia fece prima un sopralluogo a bordo di un’auto, con l’uomo che poi tornò a via dei Mille in sella ad uno scooter. Fondamentali, per l’esito delle indagini, si sono rivelate le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Acerra e le intercettazioni telefoniche. Il 48enne deve rispondere anche di evasione in quanto a novembre 2025 si trovava agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Ponticelli.










