‘Il fiore rosso del partigiano’ chiude le celebrazioni per l’anniversario dell’Eccidio di Acerra

By on 3 ottobre 2026

ACERRA (el.em.) – “Acerra resterà in eterno esempio di resistenza agli oppressori e simbolo di amor patrio e dignità”. E’ quanto ha sottolineato il sindaco di Acerra Tito d’Errico questa mattina nel corso della cerimonia che ha chiuso le celebrazioni per l’83mo Anniversario dell’Eccidio di Acerra, 1-3 Ottobre 1943. Insieme all’Anpi e a diverse associazioni, il sindaco ha deposto ‘il fiore rosso del partigiano’ alla stele di piazza Angelo Soriano. Presenti per l’occasione il presidente del consiglio comunale e consigliere di Città Metropolitana Raffaele Lettieri, gli assessori Milena Petrella e Milena Tanzillo, i consiglieri Nicola D’Onofrio, Gianfranco Russo, Giuseppe Tufano e la parlamentare Carmela Auriemma, che martedì prossimo ha organizzato la proiezione del docufilm sull’Eccidio di Acerra alla Camera dei Deputati.
L’Eccidio è l’atto conclusivo di un mese di violenze, saccheggi, razzie e rastrellamenti compiuti dall’esercito nazifascista che si stava ritirando verso Nord e verso i quali la popolazione di Acerra reagì in massa, dando vita ad una forma di resistenza organizzata.
Le manifestazioni per l’83mo anniversario dell’Eccidio erano state aperte giovedì con l’omaggio alla tomba di Giovanni Piscopo, la prima delle oltre 80 vittime e proseguite venerdì con la cerimonia istituzionale al Castello dei Conti insieme alle scuole. “Abbiamo il dovere di preservare la memoria – ha aggiunto il sindaco – e salvaguardare la libertà conquistata anche rispetto ai problemi di oggi, come le criticità ambientali e sanitarie, per le quali l’amministrazione comunale sta dando prova di responsabilità, attenzione, impegno e concretezza”.
“Questa città non è mai stata dimenticata dalle istituzioni – ha spiegato Raffaele Lettieri – perché già nel 1999 è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Civile mentre il 25 Aprile del 2022 ha ricevuto la visita del Presidente della Repubblica Mattarella. E’ utile ricordare che in quei giorni la Resistenza è stata combattuta soprattutto dalle donne, le quali hanno resistito a quelle leggi razziali e a quelle violenze”.

Centro Servizi Acerra