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Rapine a prostitute, sconto di pena per una coppia
Uno si trova in comunità, domiciliari per l’altro.
ACERRA – Rapine a prostitute, sconto di pena per una coppia. E’ quanto ha stabilito la Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Sabatino Cannavacciuolo, di 46 anni e Ciro Zito, 53enne, entrambi di Acerra. Il primo (accusato di un solo episodio) rimedia 3 anni e 4 mesi, l’altro 4 anni (contestati tre raid): in primo grado avevano preso un anno in più a testa. Accolte, nello specifico, le argomentazioni giuridiche prodotte nella richiesta di concordato dai rispettivi legali di fiducia, gli avvocati Ciro Bianco ed Ottavio Maione, i quali avevano già ottenuto la scarcerazione dei propri assistiti.
I due erano stati arrestati a giugno dell’anno scorso a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata: tre i fatti contestati risalenti tra novembre del 2018 e gennaio 2019 ai danni di alcune prostitute dell’Europa dell’est ‘in servizio’ nella zona Calabricito ad Acerra. Le indagini, coordinate dalla Procura nolana, erano state portate avanti dagli agenti dell’Investigativa del locale commissariato di polizia. Un’accurata attività fondata su foto segnalazioni e sulla targa di un’auto che si presumeva fosse stata utilizzata per raggiungere la zona in cui lavoravano le ‘lucciole’. Le donne venivano aggredite mentre erano appartate coi clienti e costrette a consegnare i soldi. La polizia stava già monitorando la zona e teneva sotto controllo alcuni numeri di targa.
Il 53enne si trova in una comunità, l’altro ai domiciiliari.










