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Acerra ricorda l’Eccidio del ‘43, cerimonia istituzionale al Castello
ACERRA – Questa mattina il sindaco Tito d’Errico ha deposto una corona di alloro davanti al monumento ubicato nel Castello dei Conti in memoria delle vittime dell’Eccidio di Acerra, avvenuto tra il 1 ed il 3 Ottobre del 1943. Alla Commemorazione hanno preso parte diverse autorità civili e militari, le associazioni e gli studenti di tutte le scuole di Acerra che hanno letto i nomi delle vittime, accompagnando poi il Civico Complesso Bandistico nell’esecuzione dell’Inno di Mameli. La strage è l’atto conclusivo di un mese di violenze, saccheggi, stupri, razzie e rastrellamenti compiuti dall’esercito nazifascista che si stava ritirando verso Nord e verso i quali la popolazione di Acerra reagì in massa, dando vita ad una forma di resistenza organizzata.
“Quel desiderio di libertà ha dato un contributo fondamentale alla Resistenza italiana – ha sottolineato il sindaco – Acerra nel tempo è diventata simbolo di chi si ribella agli oppressori, portando un’identità precisa ad una Città che ha dato dimostrazione di grande coraggio e di grande dignità. Come istituzioni abbiamo il dovere di preservarne la memoria trasferendo alle nuove generazioni un messaggio di pace, speranza e solidarietà. E dobbiamo salvaguardare questa libertà anche rispetto ai problemi di oggi, come le criticità ambientali e sanitarie, per le quali l’amministrazione comunale sta producendo il massimo impegno”. Al termine della Cerimonia del Castello gli studenti hanno partecipato alla visione del docufilm dell’Eccidio, realizzato dagli stessi ragazzi e che rientra tra le attività promosse dalla Rete della Memoria e del Territorio.
“Questa Città non è mai stata dimenticata dalle istituzioni – ha spiegato il Consigliere di Città Metropolitana e Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri – perché già nel 1999 è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Civile mentre il 25 Aprile del 2023 ha ricevuto la visita del Presidente della Repubblica Mattarella. E’ utile ricordare che in quei giorni la Resistenza è stata combattuta soprattutto dalle donne, le quali hanno resistito a quelle leggi razziali e a quelle violenze”. La cerimonia istituzionale di oggi rientra tra le manifestazioni promosse per ricordare l’Eccidio del 1943 che ha visto ieri Giovedì 1 Ottobre l’omaggio alla tomba di Giovanni Piscopo, la prima vittima dell’Eccidio e che domani, Sabato 3 Ottobre, prevede una testimonianza presso la stele di piazzale Angelo Soriano.
COM.STAMPA










