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Il consigliere D’Onofrio: insinuazioni prive di ogni fondamento
Non si fa politica raccontando bugie e infangando professionisti e famiglie. Da tempo c’è chi, nel tentativo di ottenere visibilità e consenso, o meglio ancora per accreditarsi politicamente, preferisce costruire accuse e ricostruzioni fantasiose invece di confrontarsi con i fatti. Sul presunto conflitto di interessi è bene essere chiari: le insinuazioni diffuse sono totalmente prive di qualsiasi fondamento. Se qualcuno ritiene di avere prove di un illecito, le presenti nelle sedi competenti. Diversamente, continuare a lanciare accuse esclusivamente sui social significa scegliere la strada della diffamazione anziché quella della verità.
Da professionista ho svolto un incarico di consulenza per un privato. Mai svolto attività per conto dell’Ente. Pertanto, il mio ruolo di Consigliere comunale non ha alcun collegamento con l’attività professionale svolta. Per quanto riguarda le analisi ambientali, è opportuno ricordare un dato oggettivo: i campionamenti sono stati effettuati in contraddittorio con l’ARPAC, come previsto dalle procedure, e le analisi del laboratorio incaricato hanno evidenziato valori persino più severi di quelli successivamente riscontrati dall’ARPAC. Questo dimostra, senza alcun dubbio, che non vi era alcun interesse a minimizzare. Tutto l’iter è stato ed è sottoposto ai controlli dell’ARPAC, unico ente pubblico competente in materia.
La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini è una questione troppo importante per essere piegata a campagne mediatiche costruite su insinuazioni, bugie e slogan, magari nella speranza di raccogliere qualche consenso o di ottenere una candidatura. È un modo di fare politica che mortifica il confronto pubblico e getta fango su professionisti e famiglie che hanno sempre operato con correttezza e trasparenza. Sostenere l’esistenza di un conflitto di interessi senza uno straccio di prova significa screditare una persona solo per alimentare una polemica. Le bugie possono fare rumore per qualche giorno. I fatti, invece, restano. E i fatti, come sempre, sono documentati.










