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Festival della Magia, ‘buona la prima’
“Acerra Magica: una serata di comunità, partecipazione e verità dei fatti“. Lo sottolinea il Consigliere Comunale Antonio Laudando, intervenuto nel corso dell’iniziativa insieme al sindaco Tito d’Errico. “La serata di Acerra Magica ha rappresentato un momento autentico di incontro per la città. Un evento pensato per le famiglie, per i bambini, per chi ogni giorno vive Acerra e ha voglia di ritrovarsi, condividere e sentirsi parte della stessa comunità. Nel mio intervento ho voluto richiamare proprio questo: il valore dello stare insieme, il senso di appartenenza, la necessità di continuare a costruire occasioni vere per i cittadini. E la risposta è stata chiara. La partecipazione c’è stata, concreta e visibile: persone sedute, persone in piedi, famiglie presenti dall’inizio alla fine. Nonostante un abbassamento improvviso delle temperature nei giorni immediatamente precedenti, la città ha risposto con presenza e coinvolgimento. Questo è il dato reale. Per questo motivo, lascia perplessi quanto riportato da un giornale locale, che ha scelto di raccontare la serata attraverso immagini scattate al termine dell’evento, quando è del tutto normale che una parte del pubblico lasci l’area. Su questo voglio essere molto chiaro. Non si può raccontare una serata guardando solo una foto fatta alla fine. La verità non è in uno scatto isolato, ma nei fatti. E i fatti dicono che Acerra ha partecipato, che la piazza era viva, che le persone c’erano. Ridurre un evento partecipato a una rappresentazione parziale significa non restituire la realtà alla città”.
Le immagini che accompagnano la nota diffusa dal consigliere Laudando parlano chiaro: la presenza del pubblico, l’attenzione, la partecipazione. “Acerra merita rispetto – spiega Laudando – merita che ciò che accade venga raccontato per quello che è. Continueremo a lavorare per portare eventi, creare momenti di aggregazione e dare ai cittadini occasioni concrete per vivere la città. Perché una cosa è certa: la verità è nei fatti, e i fatti dimostrano che Acerra c’è”.
COM. STAMPA










