Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti

In quattro erano gia detenuti. Ad otto persone contestato un omicidio a Scisciano.
ACERRA – Sono accusate dell’omicidio di Ottavio Colalongo, ucciso a Scisciano lo scorso 17 dicembre, le otto persone a cui i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (guidati dal Maggiore Andrea Coratza) hanno notificato un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Napoli (pm Henry John Woodcock). Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, l’omicidio è maturato nell’ambito di uno scontro tra clan per il controllo dei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano. I mandanti del raid costato la vita a Colalongo, finito con un colpi di pistola al viso quando era già a terra, sono già detenuti e l’inchiesta dei militari e della Procura di Napoli ha fatto luce anche sulle dinamiche criminali dell’area nord della provincia di Napoli, evidenziando un sistema di alleanze tra organizzazioni operanti anche ad Afragola, Acerra e in parte della provincia di Avellino.

L’omicidio, è emerso, sarebbe maturato nell’ambito dello scontro nell’area di San Vitaliano e Marigliano tra una conferderazione criminale costituita dai gruppi malavitosi dei Luongo, Aloia e Covone e i rivali della famiglia criminale dei Filippini.

I provvedimenti precautelari, infatti, sono stati notificati – a distanza di un mese e cinque giorni dal delitto – tra le province di Napoli e Avellino. Colalojgo era in sella al proprio scooter Honda Sh quando venne avvicinato dai killer in moto che gli spararono diversi colpi d’arma da fuoco prima di finirlo con un ultimo colpo di pistola al viso e fuggire.

Fondamentali per l’esito delle indagini le intercettazioni telefoniche, le immagini della videosorveglianza e alcuni “incidenti di percorso” nei quali sono incappati i protagonisti di tale fatto omicidiario: gli esecutori materiali hanno abbandonato la moto e la pistola utilizzate, nonché un marsupio e un telefono cellulare sul luogo del delitto.
Il decreto di fermo ha colpito Daniele Augusto, di Scisciano, Bernardo Cava, dí Mugnano del Cardinale, Luca Covone e Matteo Covone, di Saviano, Cristian Della Valle, dI Acerra, Giovanni Tarantino, di Acerra, Ciro Guardasole e Eduardo Polverino, entrambi di San Vitaliano. Sono già detenuti in carcere, invece e indagati per l’analisi vicenda, il ras di Acerra Antonio Aloia alias ‘o cinese, Antonio Covone, di Saviano e il ras afragolese Nicola Luongo.
Andrea Aloia, invece, fratello di Antonio, non è indagato per l’omicidio ma accusato dell’associazione. Tra le accuse a carico del gruppo anche l’esplosione di un ordigno fuori l’attività commerciale ‘Il Notturno’ e altri raid ‘bombaroli’ per fermare le piazza di spaccio a Marigliano.

Gu.Ca

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