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Un calcio all’indifferenza, all’Arcoleo detenuti in campo
Una partita di calcio tra i detenuti della Casa circondariale di Secondigliano “Pasquale Mandato” del reparto Mediterraneo e la squadra di calcio Royal Acerrana si è disputata oggi presso lo stadio comunale Arcoleo di Acerra. L’evento è stato voluto dal Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello, d’intesa con la Direzione del carcere, la magistratura di sorveglianza, il presidente della squadra di calcio Royal Acerrana Salvatore Sermino e la consigliera regionale Vittoria Lettieri. I detenuti in permesso sono stati 14 e hanno avuto la possibilità di uscire per qualche ora dalle mura del carcere, per socializzare e dare un calcio all’indifferenza. A dare il calcio di inizio Ludovica Veropalumbo figlia di Giuseppe Veropalumbo, vittima della criminalità. Alla partita ha fatto seguito un pranzo conviviale, offerto dalla consigliera regionale Vittoria Lettieri, presso la pizzeria “Da Nino Pannella” ad Acerra. I detenuti hanno avuto modo di incontrare anche i loro familiari coltivando anche all’esterno il diritto all’affettività. L’occasione è servita anche a costruire un momento di giustizia ripartiva grazie alla testimonianza di Carmela Sermino, moglie di Giuseppe Veropalumbo, vittima innocente della criminalità: “Giuseppe Veropalumbo è stato ucciso non solo da un colpo di pistola, ma dall’indifferenza di chi ha scelto il silenzio. E oggi, quell’indifferenza continua a colpire la sua famiglia, ogni giorno. Perché l’omertà è una seconda condanna, e finché non saremo una comunità capace di schierarsi davvero, continueremo a essere complici. Noi invece vogliamo essere memoria viva e voce per chi non ce l’ha più”.
La consigliera regionale Vittoria Lettieri ha aggiunto: “Abbiamo già organizzato l’iniziativa Diamo un calcio all’indifferenza ad Acerra. Il massimo rispetto è per le vittime innocenti, ma in una società che tende alla rieducazione non si può non pensare alla rieducazione, riservando uno spazio a chi ha commesso reati da cittadini consapevoli”. Presenti anche il Sindaco del Comune di Acerra Tito D’Enrico, il Presidente del Consiglio del Comune di Acerra Raffaele Lettieri e l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Acerra Francesca La Montagna.
Il Presidente della Squadra di Calcia Royal Acerrana Salvatore Sermino ha raccontato che la loro attività va avanti da dieci anni ed è una società sportiva che accoglie ragazzi in difficoltà, che hanno i genitori in carcere o si trovano in case-famiglia, per dare loro l’opportunità di giocare a calcio anche se non hanno reddito.
“Una giornata per dare un calcio all’indifferenza, per permettere a chi è recluso di passare del tempo fuori dalle mura del carcere per socializzare e per vivere lo sport che riesce ad unire. È stato anche un momento di riflessione importante grazie alla presenza di Carmela Sermino che ha portato la sua testimonianza come familiare di vittima innocente della criminalità. Sia l’indifferenza che le omissioni sono due peccati sociali. La politica rimuove il carcere e spesso la società civile è assente. Questi momenti – ha detto Samuele Ciambriello – non devono essere eccezionali, solo di una comunità locale o di singoli associazioni. Mi auguro che diventino momenti continuativi di sensibilizzazione, per costruire ponti tra dentro il carcere e il fuori, e vivere di più il reinserimento sociale, l’inclusione sociale”.










