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Droga dalla Spagna per le piazze di Acerra e del Nolano, 10 condanne definitive
La sentenza della Cassazione: una condanna, invece, annullata con rinvio.
ACERRA – Droga dalla Spagna per le piazze di spaccio del Nolano e del Napoletano: una condanna annullata e sentenza definitiva per dieci. E’ quanto ha stabilito la Cassazione nei confronti di undici persone accusate a vario titolo di associazione finalizzata allo spaccio e singole cessioni di stupefacente.
Tra i principali imputati Vincenzo Manauro, detto ‘o giornalista (in quanto era titolare di un’edicola) originario di Forcella ma stabilitosi da tempo a San Vitaliano e ritenuto al vertice dell’organizzazione. Condanne definitive anche per Giovanni Catapane, di Acerra (padre del consigliere comunale Domenico, ovviamente completamente estraneo alla vicenda), Michele De Falco, di Pomigliano d’Arco, Marco De Vita, di San Vitaliano, Stefania De Vita, di San Vitaliano, Cuono Lombardi, di Acerra, Salvatore Grimaldi, di Somma Vesuviana, Massimo Sbarra, di Brusciano, Pasquale Trombetta, di Brusciano e Antonio Gautieri, di Brusciano. Annullata – con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d’Appello di Napoli – la condanna a Rosa Velvi.
Secondo le contestazioni il gruppo era specializzato nell’importazione dall’estero di hashish e cocaina e nel rifornire alcune piazze della provincia di Napoli e del resto della Campania. Per il collaboratore di giustizia Maurizio Ferraiuolo, Enzo Manauro “era uno dei maggiori trafficanti campani di droga degli ultimi anni”, una sorta di ‘battitore libero’ non legato ad alcuna organizzazione camorristica. Uno che, giusto per fare intendere la ‘portata’ del suo livello di affari, “nel momento di massima espansione ha approvvigionato da solo il Parco Verde di Caivano, oltre che alcune piazze di spaccio minori, come quelle dei paesi del nolano-vesuviano tipo Brusciano, Castello di Cisterna e Somma Vesuviana”. I fatti contestati risalgono principalmente al 2015.










