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‘Patto della poltrona’, la base del M5S indignata. Mari Muscarà: vergognatevi
Aspra polemica interna ai Cinquestelle per la scelta di sostenere chi per cinque anni ha guidato l’amministrazione comunale.
ACERRA – La base del Movimento Cinquestelle contro il ‘patto della poltrona’. E l’ex capogruppo regionale del partito tuona: “Vergognatevi”. Sono fasi concitate quelle che sta vivendo il M5S in vista delle amministrative del 12 giugno sia ad Acerra che nel resto della provincia di Napoli. Il clou lo si sta vivendo proprio nella città di Pulcinella dopo che la referente locale ‘grillina’ Carmela Auriemma ha chiuso l’accordo – insieme al Pd – per sostenere la candidatura a sindaco di Andrea Piatto, uno dei due leader – insieme al sindaco uscente Raffaele Lettieri – di dieci anni di incontrastato governo della città di Acerra.
Il sostegno a Piatto, infatti, rappresenta per gli elettori del M5S ed in parte anche del Partito Democratico (numericamente inconsistenti dal punto di vista del consenso) l’unico modo per uscire dall’anonimato dell’opposizione e passare dall’altro lato della barricata: un cartello elettorale per provare ad entrare nella gestione della cosa pubblica con un ruolo non più da inutile comprimario “ma da protagonista e non più spettatore” come dichiarato dalla stessa Auriemma. Tale condotta politica, infatti, è stata interpretata dagli attivisti come un ‘tradimento’ dei valori e delle linee guida – sia di forma che di contenuto – portati avanti in cinque anni sia dal Pd che soprattutto dai Cinquestelle, la cui ‘portavoce’ è stata più volte mortificata nello svolgimento del suo ruolo di consigliere comunale.
A rincarare la dose, inoltre, ci ha pensato l’ex capogruppo regionale M5S Mari Muscarà che qualche mese fa ha deciso di lasciare il Movimento in virtù di quei comportamenti ambigui un tempo osteggiati ed oggi invece adottati: “Che dire, vergognatevi” ha scritto la Muscarà indignata nel commentare il ‘patto dei cedri’ tra Piatto e la Auriemma, ribattezzato dalla stessa base del Movimento come il ‘patto della poltrona’, cioè un ‘modo facile’ per entrare nel Palazzo dalla porta principale appoggiando chi solo fino a poche settimane fa rappresentava “l’altra metà da combattere” ma che improvvisamente è diventato “il meglio”. (nadia sessa)










