Acerra in musica per la Malattia di Sjögren, al Castello di Acerra serata di gala col Prefetto di Napoli

By on 26 settembre 2026

ACERRA – Una bella serata di musica e solidarietà. Il meglio del repertorio lirico e della tradizione canora napoletana sono stati i protagonisti del concerto organizzato dall’amministrazione comunale di Acerra in favore dell’Associazione Nazionale Malati di Sjögren, rappresentata dalla presidente Lucia Marotta. Un evento che ha voluto accendere i riflettori su questa malattia che ad oggi non è inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza. “Una questione di dignità – ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico – perché chi è affetto da questa patologia deve potersi curare in maniera adeguata”.
Un’alternanza di vocalità che ha visto l’esibizione della pianista Enza De Stefano e del baritono Felice Tenneriello e del Civico Complesso Bandistico della Città di Acerra diretto per l’occasione dal Maestro Carmine Santaniello, già direttore del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. “Acerra si conferma Città di cultura e di solidarietà – ha spiegato il sindaco – per una grande eredità culturale e musicale che continuerà ad essere trasmessa grazie ai nostri ragazzi che frequentano le tante scuole ad indirizzo musicale, un vero e proprio patrimonio universale di cultura e bellezza”.

Al Concerto di Gala del Castello dei Conti – Direzione Artistica dei Maestri Modestino De Chiara e Davide Auricchio – hanno preso parte numerose autorità civili, politiche, militari ed ecclesiali, con un ospite d’eccezione, il Prefetto di Napoli Michele di Bari. “Una malattia insidiosa, non ancora malattia rara. In molti ci stanno lavorando, a partire dal sindaco e dall’amministrazione comunale – le parole del Prefetto – la sofferenza va accompagnata verso la cura, per una malattia che ha bisogno di un forte momento di solidarietà. Quando l’uomo si rende partecipe delle difficoltà dell’altro allora è più umano. Una serata che è stata l’occasione per modulare una serie di elementi che rendono una città particolarmente evocativa, un concerto con il cuore che parla al cuore. Non c’è linguaggio migliore che possa sostituire un concerto fatto bene come quello di Acerra, con una direzione elegante, pulita e tecnicamente evocativa: un’orchestra di fiati con pianoforte più che una banda”.

Centro Servizi Acerra