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Foibe, il ricordo di ViviAmo Acerra: dimenticare significa seppellire la nostra storia
L’iniziativa dell’associazione ha visto la partecipazione del consigliere comunale Paolo Rea.
ACERRA – “Dimenticare e cancellare le foibe è come seppellire la nostra storia”. E’ quanto recita lo striscione che i giovani dell’associazione ‘ViviAmo Acerra’ hanno portato l’altra sera in piazzale Renella per il Giorno del Ricordo, rievocando le violenze e le uccisioni avvenute in Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1943 e il 1947, con migliaia di italiani vittime dei massacri delle foibe. Il nome di tali eccidi deriva dai grandi inghiottitoi, insenature naturali formate da grandi caverne verticali, con la cavità che si restringe scendendo in profondità per poi chiudersi e riallargarsi in un bacino, una forma che rende difficile risalita e soccorsi.
I partigiani jugoslavi, purtroppo, spesso vi hanno gettato le vittime italiane vive.
“E’ un impegno di civiltà conservare la memoria dei quasi 20mila italiani torturati, assassinati e gettati nelle foibe dalle milizie di Tito alla fine della Seconda Guerra Mondiale – ha sottolineato il consigliere comunale Paolo Rea, che ha preso parte all’iniziativa – una pagina di storia che per molti anni l’Italia ha voluto dimenticare ma che deve essere sempre più momento di riflessione ed analisi, occasione per trasmettere alle giovani generazioni i valori della libertà, della tolleranza e del rispetto della dignità umana”.










