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Omicidio Tortora, fissato il processo per due
Decreto di giudizio immediato per i due giovani accusati di aver ucciso Pasquale ‘o stagnaro a maggio dell’anno scorso.
ACERRA – Omicidio Tortora, coppia a processo. E’ quanto ha stabilito il gip del tribunale di Napoli Rosamaria De Lellis nei confronti di Aniello Galdiero, 29enne originario di Acerra ma residente a Qualiano e Angelo Di Palma, 34enne di Marano. Disposto il decreto di giudizio immediato davanti alla Seconda Sezione della Corte d’Assise di Napoli con il processo che comincerà a maggio. Sono accusati di aver ucciso Pasquale Tortora, alias ‘o stagnaro, il 20 maggio dell’anno scorso in pieno centro ad Acerra.
La vittima, uscita di prigione nel 2017, era il fratello del ras Domenico Tortora, un tempo elemento di spicco della mala acerrana. Le indagini – supportate anche dai Ris di Roma – si sono fondate sulla visione delle decine di telecamere di videosorveglianza, sulle celle dei loro telefonini agganciate lungo il percorso di arrivo e di fuga e sulle intercettazioni. Un delitto comunque maturato negli ambienti camorristici di Acerra, dal quale i due indagati sarebbero stati ingaggiati. Gli stessi mandanti che però avrebbero pensato di eliminare il killer. Un particolare che emerge dai dialoghi intercettati tra il 29enne e la sua compagna. Telefonate e sms avvenute nonostante Galdiero fosse detenuto, essendo riuscito a portarsi in cella un cellulare col quale comunicare con l’esterno. I carabinieri lo avevano tenuto ‘monitorato’ ed in una conversazione registrata, infatti, il giovane informava la donna di un qualcosa di allarmante che aveva saputo in cella a Secondigliano: gli esponenti della mala acerrana che lo avevano ingaggiato per uccidere Tortora lo volevano morto nel timore che potesse collaborare con la giustizia oppure che potesse fa ammazzare qualcuno dei mandanti perché insoddisfatto del trattamento ricevuto. Per l’omicidio, infatti, gli erano stati promessi – e mai pagati – 40mila euro, più 500 euro a settimana da consegnare alla moglie nel suo periodo di detenzione che pure non sarebbero stati corrisposti regolarmente.
Stando alla ricostruzione giudiziaria dell’omicidio la coppia di killer sarebbe arrivata sul luogo del delitto a via Calzolaio ad Acerra dopo aver parcheggiato l’auto a circa 600 metri, al rione Gravina allontanandosi a piedi verso Pomigliano. Le indagini srebbero anche ben avviate per risalire ai mandanti.










