Cronaca e Attualità

Omicidio Tortora, arrestate due persone

Si tratta di un 29enne di Qualiano e di un 34enne di Marano. Il delitto ad Acerra lo scorso maggio

ACERRA – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura partenopea nei confronti di un 29enne domiciliato a Qualiano, Alessio Galdiero e un 34enne di Marano, Angelo Di Palma, entrambi censurati e gravemente indiziati di “omicidio volontario”, “porto e detenzione illegale di arma da fuoco” e “ricettazione”, tutti reati aggravati dalle modalità e finalità mafiose.

L’indagine, coordinata dalla D.D.A. di Napoli e portata avanti dai carabinieri del Nucleo Investigativo, diretti dal maggiore Antonio Bagarolo insieme ai militari della stazione di Acerra, guidati dal comandante Giovanni Caccavale, è stata avviata a seguito dell’omicidio Paquale Tortora (nella foto), 54enne acerrano, avvenuto ad Acerra il 20 maggio scorso. Le investigazioni sono risultate da subito estremamente complesse ed articolate, tali da richiedere anche l’intervento dei carabinieri del R.i.s. di Roma. Nel corso delle indagini sono state visionate decine di telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, ed è stato necessario analizzare minuziosamente un imponente flusso telefonico, per il quale sono stati utilizzati avanzati software appositamente concepiti.

Gli inquirenti hanno raccolto molteplici elementi per cui i due indagati risulterebbero gravemente indiziati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio del 54enne, conosciuto come ‘o stagnaro, delitto maturato negli ambienti camorristici locali, per cui sono tuttora in corso approfondimenti investigativi al fine di delineare i contorni dell’uccisione. Per l’omicidio sono state utilizzate una pistola di grosso calibro, rubata anni prima nel salernitano, gettata poco dopo l’azione di fuoco sotto un ponte tra Acerra e Pomigliano d’Arco, e un’autovettura trafugata ad Ottaviano a dicembre 2019. Sia l’arma che la vettura sono state ritrovate dai militari nel corso delle indagini e sulle stesse il R.i.s. di Roma ha condotto accertamenti scientifici, risultati poi determinanti per l’identificazione di uno degli indagati.

Il 29enne qualianese, il 21 giugno scorso, era stato già arrestato dai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, perché trovato in possesso di una pistola clandestina, diversa da quella usata per commettere l’omicidio.

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