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L’aggressore dei Crimaldi: “Un raptus, ho reagito per difendere mio padre”
Le dichiarazioni del 46enne che ha accoltellato l’ex amante della moglie, il fratello ed un nipote.
ACERRA – “Un raptus per reagire contro chi stava aggredendo me e soprattutto mio padre”. E’ quanto ha affermato nel corso dell’udienza di convalida Pasquale De Filippo, il 46enne di Acerra arrestato sabato notte per aver accoltellato i fratelli Pasquale e Carlo Crimaldi, di 51 e 60 anni ed il nipote Vincenzo Esposito, 43enne. Il gip del tribunale di Nola Teresa Valentino ha confermato la custodia cautelare in carcere con l’accusa di tentato omicidio. L’indagato è difeso dall’avvocato Emiliano Iasevoli.
Secondo la versione resa al giudice, l’uomo ha spiegato di aver incontrato il 51enne sotto casa sua mentre lui rientrava da una battuta di pesca insieme al padre. Pasquale Crimaldi, nello specifico, avrebbe avuto in passato una relazione con la moglie del 46enne. Ne sarebbe nata una prima lite, con la stessa donna che in precedenza avrebbe già allontanato l’ex amante.
I due gruppi, però, si erano ritrovati nella sala d’attesa del pronto soccorso di Villa dei Fiori: “Sono dispiaciuto per quanto accaduto. I tre hanno aggredito sia me che mio padre, uno mi manteneva mentre gli altri gli davano addosso”. Così De Filippo impugnava il coltello da pesca che aveva in tasca cominciando a colpire all’impazzata i rivali. Suo papà Giovanni De Filippo ha denunciato ai carabinieri l’aggressione subita sia sotto casa del figlio che in clinica. Pasquale e Carlo Crimaldi sono tuttora ricoverati, ma non in pericolo di vita per fortuna.p










