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Condannato per stalking, la compagna si era rivolta al centro antiviolenze di Casalnuovo
By Admin-2014 on 20 ottobre 2018
Dopo i primi colloqui e le denunce, la donna è stata guidata dalle esperte del centro che l’hanno supportata psicologicamente e legalmente durante tutto il percorso.
CASALNUOVO – Stalking e violenza, vittoria del Centro Antiviolenza di Casalnuovo. Risale a questa settimana il deposito del dispositivo di sentenza con il quale un uomo, denunciato dalla propria compagna, è stato condannato a dieci mesi di reclusione (pena sospesa) per i reati di stalking, molestie e calunnie ai danni della sua ex compagna. La donna casalnuovese, circa due anni fa, si è rivolta al centro antiviolenza comunale dell’ambito territoriale N21: dopo i primi colloqui e le denunce, la donna è stata guidata dalle esperte del centro che l’hanno supportata psicologicamente e legalmente durante tutto il percorso.
“Il nostro centro Antiviolenza rappresenta una consolidata eccellenza per il territorio – ha dichiarato il sindaco Massimo Pelliccia – quando la mia amministrazione si è insediata, abbiamo trovato una sola segnalazione agli atti. Con un lavoro di sensibilizzazione ed informazione svolto nei primi mesi, siamo riusciti a far capire alle donne che non sono sole. Oggi l’attività del centro ha consentito di far emergere e contrastare i soprusi subiti da oltre 50 donne: storie di maltrattamenti e violenze, che spesso si ripercuotono anche su minori. Il numero del centro è attivo 24 ore su 24 e le esperte seguono ogni caso con grandissima dedizione. Questa condanna – ha aggiunto il primo cittadino – è un segnale importante per le donne che nel silenzio quotidiano subiscono maltrattamenti; è la prova che non si è soli e che giustizia può essere fatta”. Soddisfatte per il traguardo raggiunto anche le esperte del centro con sede in via San Marco: “Sono molto felice per l’esito di questo processo, siamo solo all’inizio e andremo avanti con forza – ha dichiarato Nunzia Cerbone, avvocato del centro – spero che questa storia possa rappresentare per le donne vittime di violenza un monito a difendersi e a denunciare vessazioni e soprusi”.
Continua intanto l’impegno dell’amministrazione guidata da Pelliccia che, grazie ad un progetto presentato a valere sul Pon Legalità, ha ottenuto un finanziamento di un milione e mezzo di euro per la realizzazione di una casa rifugio, con annesso consultorio e ludoteca per i bambini, all’interno di un bene confiscato ala criminalità organizzata. “Un progetto che ci rende orgogliosi – ha concluso il Sindaco – che a breve consentirà di ospitare quelle donne costrette ad allontanarsi da casa per sfuggire alla spirale di violenza”.










