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Blitz della polizia, trovate cinque pistole in una bara
L’operazione ad Acerra, le armi erano nella disponibilità di un 49enne: arrestato. Denunciato il cugino.
ACERRA – Questa mattina agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile e del Commissariato Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano, hanno effettuato un’attività congiunta di controllo teso alla prevenzione e repressione dei reati in genere. Alle prime ore dell’alba procedevano ad una perquisizione nell’abitazione di Salvatore Giordano Pacilio, acerrano di 49 anni, tra ii titolari della storica impresa funebre locale, più volte finita sia in passato che di recente nel mirino della criminalità con atti intimidatori.
La perquisizione domiciliare dava esito negativo ma i poliziotti hanno esteso l’attività investigativa anche alla sede di lavoro dell’uomo: occultate in una scatola per cialde di caffè, posta all’interno di una bara in esposizione, hanno trovato 5 pistole con caricatori inseriti, alcuni dei quali riforniti di proiettili e 29 cartucce calibro 40 SW marca GLF ed ulteriori 9 cartucce calibro 40 S.W: marca MFS.
Il 49enne non riusciva a dare alcuna spiegazione circa la presenza delle armi le quali venivano tutte sequestrate e poste a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale dio Poggioreale. Nella circostanza veniva denunciato in stato di libertà anche il cugino, A.G. 47enne, uno dei cotitolari dell’impresa di famiglia che durante una perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di un caricatore con all’interno 2 cartucce calibro 9×21 marca NTW ed 1 cartuccia Luger, tutto materiale finto sotto chiave.










