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Violazione della sorveglianza speciale, 45enne resta ai domiciliari
La polizia lo aveva scoperto con altri pregiudicati degli uffici di un’officina il cui titolare è il padre di un consigliere comunale di opposizione.
ACERRA – Violazione delle prescrizioni sulla sorveglianza speciale, 45enne resta ai domiciliari. E’ quanto ha stabilito il giudice monocratico del tribunale di Nola Marco Carbone nei confronti di Giuseppe Avventurato, di Acerra. Nel corso dell’udienza di convalida per direttissima l’indagato ha ammesso i fatti a lui contestati. Accolta, nello specifico, la richiesta del suo legale difensore, l’avvocato Domenico Buonincontro: disposti i domiciliari in attesa del processo che si terrà con rito alternativo a metà mese. Il pubblico ministero, invece, si era espresso per la custodia cautelare in carcere.
Il 45enne era stato arrestato mercoledì pomeriggio dopo un’operazione messa a segno dagli agenti della Squadra Investigativa di polizia giudiziaria del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano. Un’accurata fase d’indagine aveva portato i poliziotti a controllare un’officina meccanica dove già in passato era stato interrotto un summit di pregiudicati. L’altro giorno, infatti, nell’ufficio dell’attività commerciale, oltre al titolare – padre di un consigliere comunale di opposizione – ed al ricercato, irreperibile da giugno, c’erano altri due pregiudicati.
Il 45enne è accusato di inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione con obbligo di soggiorno: più volte era stato sorpreso in compagnia di soggetti già noti alle forze dell’ordine Da giugno del 2017, inoltre, l’uomo si era sottratto agli obblighi imposti dalla misura di cui era destinatario, mancando di apporre la firma presso il commissariato e rendendosi irreperibile.










