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Piscina comunale, ditta fallita: si spera nel Coni
Dall’accesso al fondo Sport e Periferie potrebbe arrivare i due milioni che occorrono per completare la struttura dopo il fallimento della ditta.
ACERRA – Piscina comunale, il Comune chiede aiuto al Coni: servono due milioni per completare l’opera. E’ la richesta che arriva da Acerra per consegnare finalmente alla città un’opera ritenuta fondamentale e prioritaria nel programma dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Lettieri. L’ancora di salvezza è arrivata il mese scorso, quando il Coni ha invitato gli enti pubblici a presentare proposte per accedere al fondo ‘Sport e Periferie’ da inserire nel programma pluriennale del Comitato Olimpico 2018-2020.
Da uno studio di fattibilità tecnico-economico è emerso come servano circa due milioni di euro per ultimare l’impianto, che poi è il limite massimo che il Coni finanzia per ogni singola opera. La ditta che aveva iniziato le opere, infatti, era fallita col contratto che è stato rescisso: ora occorre espletare un’altra gara d’appalto ma i costi sono sensibilmente lievitati. I lavori, infatti, sono fermi da oltre un anno: iniziati nel 2010 dopo una serie infinita di lungaggini burocratiche dovute a ricorsi e controricorsi, sarebbero dovuti terminare nel 2014.
Nell’area di via Luigi De Rosa, lì dove una volta si svolgeva il mercato settimanale, oltre alla piscina ci sarà spazio per un altro parco urbano con area attrezzata a verde ed altre strutture sportive. La speranza, dunque, ora è riposta tutta nel fondo del Coni che è finalizzato, tra l’altro, proprio al completamento di impianti già esistenti.










