Politica e Istituzioni

“Se si dimettono nessuno se ne accorgerà, città distante da loro proposta politica”

Lo ha detto il consigliere Andrea Piatto commentando l’intenzione di sei consiglieri di opposizione di presentarsi dal Prefetto per rassegnare le dimissioni dall’Assise.

ACERRA – “L’atto delle dimissioni a comizi convocati e a data delle elezioni già fissata è un gesto eversivo. Ci sono istituzioni preposte che possono agire se riterranno che la pratica posta in essere dal Ricchiuti sia risultata decisiva per l’esito elettorale. D’altronde, dal punto di vista tecnico, non si conoscono le motivazioni della sentenza e già oggi si può dire che trattasi di caso isolato e slegato da poteri camorristici”. E’ quanto sostiene il consigliere Andrea Piatto, un punto di riferimento della maggioranza Lettieri che replica alle accuse dell’opposizione, i cui esponenti hanno annunciato di voler presentare le dimissioni nelle mani del Prefetto una volta che riusciranno ad ottenere l’incontro.

Antonio Crimaldi, Giovanni Colantuono, Vincenzo De Maria, Carlo Elmo, Giovanni Carlo Esposito e Domenico Zito hanno spiegato di voler recarsi in Prefettura auspicando un intervento di S.E. Carmela Pagano per lo scioglimento del consiglio comunale a seguito della sentenza di condanna per voto di scambio dell’ex consigliere comunale Nicola Ricchiuti, poi decaduto dall’Assise per le sue ripetute assenze.

“Più probabilmente stanno emergendo le contraddizioni di una coalizione nera e rossa, anzi nera e rosa – ironizza Piatto – con la linea politica già nelle mani di chi è abituato ad urlare e mai a fare, figlio di una matrice culturale di puro estremismo di destra. Credo che siano preoccupati, molto, di quanto la città sia distante dalla loro proposta politica, già bocciata dall’opinione pubblica. Aggiungo che se si dimetteranno nessuno se ne accorgerà, semplicemente perchè nessuno finora si è accorto della loro presenza. Così sarà per la pretestuosa assenza”. Tra i consiglieri dimissionari c’è anche l’unico membro del Pd in Assise, uno dei decani della politica locale, Giovanni Colantuono: “In tanti anni di politica – ha spiegato l’esponente del Partito Democratico – non ho mai visto che nessun consigliere di maggioranza in cinque anni non ha mai nulla da dire contro la sua stessa amministrazione. Questa è un’amministrazione che ha puntato tutto sull’accentramento del potere per gestire il territorio. Nelle prossime ore mi confronterò con i vertici regionali e nazionali del partito per chiedere un intervento del ministro dell’Interno Marco Minniti sulla questione Acerra”.

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