Politica e Istituzioni

Acerra, l’opposizione si dimette in blocco

I consiglieri comunali Colantuono, Crimaldi, De Maria, Elmo Esposito e Zito annunciano di aver chiesto un incontro al Prefetto dopo la sentenza Ricchiuti.

ACERRA – L’opposizione annuncia le dimissioni dal consiglio comunale. E’ quanto emerso ieri sera nel corso di una conferenza stampa promossa dai consiglieri Giovanni Carlo Esposito e Antonio Crimaldi e convocata dopo la sentenza sul voto di scambio che ha condannato l’ex esponente della maggioranza Nicola Ricchiuti. Oltre ad Esposito e Crimaldi – quest’ultimo parte civile nel procedimento da poco conclusosi e destinatario di un risarcimento danni – hanno annunciato l’intenzione di lasciare l’Assise Domenico Zito, Carlo Elmo, Giovanni Colantuono e Vincenzo De Maria.

“Consegneremo le dimissioni nelle mani del Prefetto in un incontro che abbiamo chiesto martedì scorso e che non è ancora stato fissato. Le rassegneremo comunque anche nel caso in cui non verremo ricevuti.”. A S.E. Carmela Pagano i consiglieri chiederanno un intervento forte, cioè lo scioglimento del consiglio comunale. “La vicenda Ricchiuti – ha sottolineato l’avvocato Esposito – non è un fatto isolato”. “In Prefettura abbiamo già portato diverse denunce – ha rincalzato Crimaldi – come quelle sui ticket sanitari che hanno coinvolto il consigliere Maietta e quelle sui buoni spesa. Così come ho denunciato i motivi che hanno portati alcuni consiglieri a passare dall’opposizione alla maggioranza”. Ieri sera è stato confermato pure che Crimaldi (candidato sindaco cinque anni fa) chiese i voti a Ricchiuti invitandolo ad allontanarsi da Lettieri.

“Continuo a credere nelle istituzioni che io stesso rappresento, essendo un colonnello della guardia di finanza: attendo fiducioso – le parole dell’ufficiale delle fiamme gialle – dal 2012 sono rimasto in città per scoperchiare l’illegalità di questo territorio”. Crimaldi uscì perdente al ballottaggio nel contro Lettieri dopo aver contribuito, in precedenza, a mandare a casa l’ex sindaco Tommaso Esposito con un accordo ‘siglato’ con l’attuale primo cittadino. “La vicenda Ricchiuti è solo una goccia nell’Oceano rispetto a quello che ancora deve avvenire ad Acerra” ha chiuso sibillino Crimaldi, dichiarando di essere a conoscenza che quattro consiglieri dell’attuale maggioranza si candideranno senza avere possibilità di essere eletti. Esposito e Crimaldi, infine, hanno annunciato di aver voluto rinunciare alle spese processuali e di voler destinare il risarcimento che verrà quantificato in sede civile alla comunità acerrana.

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