Il trading di opzioni binarie: dove sta la convenienza

By on 12 dicembre 2016

In rete d’altra parte circola tanto materiale e non sempre ci si può fidare di quanto si trova.

Capita spesso, vista la particolarità dello strumento, di trovarsi a leggere la fatidica domanda: conviene investire in opzioni binarie? In rete d’altra parte circola tanto materiale e non sempre ci si può fidare di quanto si trova.
Buona parte del web, diciamolo subito a scanso di equivoci, ha etichettato lo strumento delle opzioni binarie come una truffa o potenziale tale. Non una platea di benpensanti legati ad un modo di pensare arcaico. Ma anche moderni investitori, trader da tastiera, che hanno sperimentato lo strumento ne sono rimasti fortemente scottati. Perché le opzioni binarie possono essere terribilmente spietate per loro stessa essenza.

Per chi ancora non conosce il funzionamento delle opzioni binarie, si tratta solo di dare un’occhiata ad una roulette di un casinò: lì si deve decidere se puntare i propri soldi sul rosso; o sul nero. Due sole opzioni, ciascuna delle quali esclude l’altra. Ebbene il meccanismo delle opzioni binarie è molto simile, se no uguali; ovviamente il trader ha più possibilità di scelta e deve avere un minimo livello di preparazione anche se poi, nei fatti, potrebbe non servire.
Il tavolo da gioco qui è il mercato smisurato dei prodotti finanziari: si parte con la scelta. Che siano materie prime, valute estere, azioni, obbligazioni, prodotti derivati o quant’altro. Si decide su quale asset puntare e si va a fare il proprio giro di roulette. Qui è il trader a decidere quanto la pallina dovrà continuare a girare, perché è lui a stabilire, prima della puntata, un limite temporale raggiunto il quale l’opzione scadrà.

Ultimo particolare, non certo da poco, il trader deve fare una previsione: l’equivalente della scelta tra rosso e nero ala roulette. Qui va a indicare ‘più’ o ‘meno’: quindi sempre due sole opzioni. Una positiva e l’altra negativa. La prima, indica che allo scadere temporale prefissato l’opzione scelta avrà guadagnato valore; la seconda indica ovviamente il contrario.  In pratica un investitore sceglie un asset su cui puntare e, anche sulla base della conoscenza dei mercati e di come questi si muovono, va a stabilire se ad una scadenza decisa quel bene avrà aumentato il suo valore; o se invece si sarà deprezzato. In sostanza si deve andare a intercettare in anticipo l’andamento del mercato per capire quale delle due direzioni prenderà in riferimento a un bene; se la previsione sarà esatta si incassa un rendimento pari, mediamente, all’80% della cifra investita. In caso contrario si perde tutto quello che si era puntato. Proprio come ad un tavolo di roulette.

Centro Servizi Acerra