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Svaligiata la casa di un avvocato, forzata la cassaforte
Ancora da quantificare il bottino, che non si esclude possa arrivare anche a diverse migliaia di euro.
ACERRA – Furto milionario a casa di un avvocato, svaligiata la cassaforte: rubati soldi e gioielli per parecchie migliaia di euro. E’ il triste risultato dell’ennesimo colpo messo a segno da ignoti in un appartamento di Acerra. Ignoti, infatti, nella notte tra domenica e lunedì, si sono introdotti nell’abitazione ubicata all’ultimo piano di un condominio di via Castaldi ad Acerra (nella foto), pieno centro cittadino, a due passi dalla stazione ferroviaria. Ingente il bottino trafugato, coi ‘topi’ entrati nella casa del noto legale forzando la porta blindata.
Qui hanno rovistato mettendo tutta soqquadro: una volta individuata la cassaforte l’hanno scassinata portandosi via il prezioso contenuto tra gioielli e monete d’oro. Il conteggio totale non è ancora stato definito, ma il ‘danno’ potrebbe addirittura aggirarsi o superare le centinaia di migliaia di euro. La scoperta del furto è stata fatta lunedì sera da alcuni parenti del professionista, che hanno allertato i carabinieri i quali si sono portati sul posto con la Scientifica per i rilievi del caso.
Proprio sulla presenza dei mezzi dell’Arma a via Castaldi lunedì sera – per strada e sul web – era cominciata a girare la notizia (poi rivelatasi una ‘bufala’) di due donne ritrovate morte in una pozza di sangue. Tale versione era stata diffusa attraverso le proprie pagine social da un gruppo di matrice politico-ambientalista: un post rimosso con tanto di successive scuse. Ciò che resta, purtroppo, è l’allarme che si registra ad Acerra a seguito della recrudescenza di questa tipologia di reato per cui la popolazione è particolarmente sensibile poiché si sente violata della propria libertà personale.
I malviventi del caso di via Castaldi, tuttavia, hanno studiato bene la situazione non tralasciando alcun dettaglio ben sapendo come e quando entrare: professionisti del genere, attrezzati per superare porte blindate. Ad Acerra, purtroppo, si è sviluppata una sorta di psicosi per l’incremento del numero dei furti, che fisiologicamente raggiungono il picco di criticità nei mesi estivi, quando la gente è in vacanza e lascia incustodita la propria casa per intere settimane.










