- L’ex Pretura di Napoli alla Guardia di Finanza, arriva il passaggio di consegna
- Verso le Comunali 2027, nasce il progetto Progressisti e Democratici per Acerra
- Riconoscimento speciale all’Ispettore Capo Imma Terracciano, il sindaco: un orgoglio per la nostra comunità
- Hashish e marijuana, 23enne arrestato e liberato
- Archivio Storico del Banco di Napoli, addio al ‘maestro’ Eduardo Nappi
- Tragedia ad Acerra, muore schiacciato dall’auto
- Salute e divertimento, l’utile e il dilettevole: è la grande primavera di Acerra
- Acerra, grande partecipazione popolare per la Giornata della Prevenzione
- ‘Beccato’ dalla Municpale a sversare rifiuti in maniera illegale, denunciato
- Firme false per le elezioni comunali a Giugliano, 8 indagati tra politici ed avvocati
Processo ai dipendenti comunali, utilizzabili le videoriprese
Si tratta di stabilire se per l’individuazione dei soggetti verranno proiettati i video o i fotogrammi. Da completare la deposizione di un ispettore del commissariato di Acerra.
ACERRA – Processo ai dipendenti comunali, utilizzabili le videoriprese. E’ quanto ha stabilito il giudice del tribunale di Nola Anna Imparato davanti al quale si sta celebrando il dibattimento che vede imputati 61 dipendenti del Comune di Acerra accusati di false attestazioni e certificazioni in concorso. Sciolte, dunque, le ultime eccezioni della difesa che si era espressa per l’inutilizzabilità delle immagini.
Nel pomeriggio di ieri sentito un ispettore del commissariato di polizia di Acerra, la cui deposizione dovrà essere aggiornata alla prossima udienza in programma a inizio luglio. Il poliziotto ha spiegato come sono state portate avanti le indagini con il collegio difensivo che ha espresso le proprie contestazioni in merito proprio all’individuazione delle persone. In proposito si dovrà decidere come arrivare all’identificazione dei soggetti imputati: difficile la visione dei video, più probabili i ‘frame’ tratti dalle telecamere.
I legali difensori, dunque, si dimostrano ancora una volta agguerriti nel far valere le ragioni dei propri assistiti divenuti a torto un simbolo dell’Italia che non funziona. La gogna mediatica – soprattutto televisiva – alla quale i dipendenti e la città di Acerra in generale hanno assistito hanno provocato le ire della comunità locale.
Il blitz in Municipio fu messo a segno a giugno del 2013 dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra. Su quei fatti, successivamente, vennero diffusi anche dei video in cui si vedeva come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Comune i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nell’apposita macchinetta al suo posto. Per questi fatti Comune si è costituito parte civile due settimane prima dell’inizio delle udienze preliminari, con un’apposita delibera di giunta, ma occorrerà attendere la fine del procedimento penale per l’irrogazione dell’eventuale sanzione. (REDAZIONE CRONACA)










