- Documenti falsi, targa clonata. L’uomo che non esiste si fa ingolosire e commette un errore, arrestato e scarcerato
- Ai domiciliari con un mitra da guerra, finisce in carcere
- La Terra è la periferia dell’Universo, in libreria l’opera di Antonio Puzone
- Carabinieri, avvicendamento al Comando ‘Ogaden’: ecco il Generale Castello
- Formazione professionale, ripartono i corsi di A2A e Generation Italy
- Congedo da Napoli, il Generale Masciulli rende omaggio alle spoglie di Salvo D’Acquisto e alle Bandiere di Guerra del Reggimento Campania e della Nunziatella
- Le bandiere d’Italia ed Europa per augurare buon anno scolastico, l’omaggio dell’amministrazione comunale
- Rifiuti bruciati sull’asse mediano, due persone denunciate
- Botte all’ex fidanzata davanti al figlioletto, preso
- Aggredisce l’ex compagna, 31enne arrestato dalla polizia
Il retroscena dell’omicidio: amici e parenti requisiscono l’ambulanza
Il mezzo era di passaggio sul luogo del delitto e trasportava un ferito coinvolto in un incidente stradale: è stato fatto scendere obbligando il personale a caricare Caruso per portarlo in clinica.Adalberto Caruso era persona ben conosciuta nella zona, tant’è che nel momento in cui ha subito l’agguato la gente del quartiere non ha esitato a fare di tutto per trasportarlo nel più breve tempo possibile in ospedale.
Qualche personaggio, infatti, ha bloccato un’ambulanza di passaggio sulla quale c’era un uomo rimasto coinvolto in un incidente stradale, obbligando il personale a scendere dal mezzo, ‘togliere’ il ferito trasportato e a portare in clinica il 57enne in agonia sul selciato di piazza San Pietro. Una scena incredibile sulla quale ci saranno di certo degli sviluppi inerenti le indagini dei carabinieri. Il tutto tra decine e decine di testimoni increduli per quanto stava avvenendo innanzi i loro occhi.
L’anziano ferito, infatti, è rimasto a terra sulla lettiga per dieci minuti circa, prima dell’arrivo di un’altra ambulanza. Per un’ora, poi, a piazza San Pietro e nelle strade circostanti – via Ss. Simone e Giuda, corso Resistenza e il primo tratto del corso Italia – il traffico è andato letteralmente in tilt per il centinaio di persone che si sono riversate in strada bloccando di fatto la circolazione veicolare.
Tra macchine di parenti e conoscenti che provavano a farsi strada a suon di clacson e ‘sgommate’, in zona si è creato il panico: una lunga scia di auto e persone che poi si è radunata nello spiazzale davanti al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori. Per tutta la notte, inoltre, i carabinieri hanno effettuato numerosi posti di blocco e perquisito abitazioni di soggetti ‘attenzionati’ al fine di dare immediatamente una svolta alle indagini. (red.cro.)










