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Non si fermò all’alt e travolse un vigile urbano, condannato
Il giovane era già libero senza l’aggravio di alcuna misura cautelare.
ACERRA – Non si fermò all’alt e travolse un vigile urbano, ventenne condannato. E’ quanto ha stabilito il giudice monocratico del tribunale di Nola Raffaella de Majo nei confronti di Domenico Basile, di Acerra. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato rimedia una pena di 8 mesi per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il magistrato ha concesso anche le circostanze attenuanti prevalenti sulle contestate aggravanti.
Il ragazzo, che beneficia della sospensione condizionale della pena, era già libero senza l’aggravio di alcuna misura cautelare sin dopo l’udienza di convalida direttissima dell’arresto. Accolte in pieno le richieste e la linea difensiva del suo legale di fiducia, l’avvocato Ciro Bianco. I fatti risalgono a inizio gennaio, quando in sella ad uno scooter il centauro, alla vista del posto di blocco della Municipale, rallentò provando a coprire la targa con il giubbino per eludere ogni sanzione. Una volta imposto l’alt, però, accelerò per scappare urtando il vicecomandante della Polizia Locale Domenico De Sena (nella foto) che prima si mise al suo inseguimento salvo poi farsi accompagnare alla clinica Villa dei Fiori per le escoriazioni e le contusioni riportate in più parti del corpo che furono giudicate guaribili in tre giorni.
Vigili urbani che insieme ai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, si portarono subito a casa del ventenne, dove spiegarono l’accaduto alla mamma. La stessa lo chiamò al telefono invitandolo così a costituirsi. Il motorino finì sotto sequestro in quanto risultato privo della copertura assicurativa.










