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Rapina in farmacia, condanna confermata per due acerrani
Erano stati processati con l’abbreviato. Una ragazza, invece, era stata assolta con l’ordinario.
ACERRA – Rapina in farmacia, coppia condannata. E’ quanto ha stabilito la Sesta Sezione della Corte d’Appello di Napoli (presidente Aldo Polizzi) nei confronti di Fabio Pacilio e Vincenzo Barbato, entrambi di Acerra. Confermate le pene inflitte in primo grado, quando al termine del processo celebrato con il rito abbreviato il primo aveva rimediato 5 anni e 4 mesi (difeso dall’avvocato Ferdinando Fusco), l’altro 3 anni e 8 mesi (difeso dall’avvocato Domenico Paolella). Per questi fatti era stata assolta anche una donna, che aveva scelto il dibattimento. Il colpo venne messo a tre anni fa quando secondo l’accusa i due assaltarono la farmacia De Carlo di via Deledda, rione Gescal, con l’aiuto di una ragazza che entrò nel negozio fingendosi una cliente ed uscendo lasciò la porta aperta ai complici.
I due maschi del gruppo, infatti, di cui uno armato di pistola minacciarono il titolare portandosi via l’incasso della giornata, meno di mille euro in contanti. Poi la fuga in sella a uno scooter. Fondamentali per l’identificazione della coppia le telecamere dell’esercizio e quelle installate per le strade della città. Nel corso del processo ci fu pure un colpo di scena con un ragazzo di Acerra che confessò di essere l’autore materiale del raid commesso insieme a due complici stranieri. Dichiarazioni, però, che non furono tenute in considerazione da gip del tribunale di Nola, che inviò gli atti alla Procura chiedendo il processo a carico dello stesso giovane che provò a scagionare i due concittadini.
Chi invece è risultata veramente estranea da tutta la vicenda è stata MarIa Carmela Di Buono, sorella di Vincenzo Barbato, che con l’ordinario ha rimediato l’assoluzione piena per non aver commesso il fatto: fondamentale si è rivelata la perizia antropometrica richiesta dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Giovanni Bianco.










