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I commercianti protestano, ma i cittadini si indignano
La manifestazione questa mattina al corso Vittorio Emanuele ad Acerra: cassonetti rovesciati tra l’ira di cittadini ed automobilisti.
ACERRA – Protestano i commercianti del corso Vittorio Emanuele, ma i cittadini si indignano. E’ quanto avvenuto questa mattina in una delle principali strade della città, quando alcuni esercenti hanno bloccato la circolazione veicolare scaraventando sulla carreggiata i bidoni della differenziata. A scatenare l’ira della categoria di quel quartiere la pista ciclabile di nuova realizzazione che a detta loro toglierebbe posti auto ‘vitali’ per il commercio. Sul posto sono intervenuti sia i vigili urbani che la polizia.
Le modalità della manifestazione, però, hanno scatenato la reazione di tanti cittadini ed automobilisti che spontaneamente hanno ‘invaso’ i social con i propri post di protesta e con una lettera aperta. Un malcontento diffuso di chi ritiene decisamente inappropriata la protesta che pochi negozianti (poco meno di una decina) hanno inscenato in mattinata. Protesta messa in atto da meno di dieci commercianti del posto, cavalcata anche da alcuni esponenti dell’opposizione cittadina. “Una sceneggiata” è il commento di alcuni automobilisti rimasti intrappolati nel bel mezzo di una manifestazione che si è conclusa subito anche perché contrariamente a quanto si poteva ipotizzare non ha solidarietà negli acerrani bensì una ferma opposizione per un’iniziativa definita “non civile”.
Poco condivise anche le ragioni della manifestazione: in tanti si scagliano contro la presenza in centro città di sale scommesse e sale giochi e sull’impossibilità di camminare sui marciapiedi occupati dagli avventori dei bar. C’è chi attacca gli stessi esercizi commerciali che “vendono alcolici a pochi extracomunitari senza alcun controllo” e chi chiede “l’intervento dei vigili urbani e del sindaco contro le occupazioni abusive”. Insomma, sarebbe stato ottenuto l’effetto contrario se si considerano anche le numerose richieste di chiusura delle sale scommesse presenti in centro città e soprattutto dei circoli, un tema molto sentito, soprattutto dalla popolazione femminile che lamenta “l’impossibilità a camminare sui marciapiedi per la presenza di persone che stanno ad ore intere a bere”. Le criticità raccontate riguarderebbero anche la mancanza di un parcheggio orario a Corso Vittorio Emanuele, una misura che favorirebbe l’occupazione temporanea dei posti auto, mentre oggi senza regolamentazione i pochi parcheggi sarebbero occupati tutto il giorno dalle auto dei commercianti locali o dei loro avventori. “Non vogliamo andare contro nessuno – si legge – ma in questa città non possono essere tutelati gli interessi di pochi a discapito della collettività che chiede semplicemente di liberare i marciapiedi, di combattere l’occupazione abusiva, di risolvere definitivamente il malcostume della vendita di alcolici a persone moleste (di qualsiasi nazionalità) e di poter vivere liberamente la propria città, senza aver paura di passeggiare nei pressi di uno dei tanti circoli”.
fonte foto l’indisponente










