- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
Agricoltori nel mirino dei banditi, duplice raid
In un caso rubato il carico, nell’altro ‘solo’ il furgone. Disposto l’aumento dei controlli.
ACERRA – Agricoltori nel mirino dei banditi: due raid in una settimana. E’ quanto risulta dalle denunce presentate da altrettanti soggetti di Acerra alla polizia. Nel primo caso un contadino è stato depredato del furgone contenente i prodotti appena raccolti e caricati; un ‘collega’, invece, soltanto della merce. In proposito è stata istituita una task force del commissariato, diretto dal vicequestore Antonio Cristiano, che ha provveduto ad innalzare i controlli nelle aree periferiche. In proposito la videosorveglianza di tutto l’agro, che l’attuale amministrazione ha già predisposto e inserendola nel piano triennale per le opere pubbliche, potrebbe fare da deterrente per questa tipologia di fenomeno predatorio.
Le campagne di Acerra sono da sempre un obiettivo sensibile di ladri e rapinatori. Di recente, infatti, un albanese clandestino era stato arrestato poiché sorpreso a rubare cavoli in un campo. Anche in quella circostanza l’operazione era nata a seguito delle numerose denunce di furto presentate dai proprietari di vaste coltivazioni di prodotti ortofrutticoli.
Per questo motivo sono notevoli i danni economici riportati negli ultimi due mesi e che ammontano ad alcune svariate migliaia di euro, nonchè le difficoltà riscontrate dagli stessi agricoltori nel rapporto coi grossisti. In proposito i contadini avevano predisposto una vigilanza autonoma dei fondi concertando con la polizia un piano che prevedeva in caso di presenze estranee sospette nelle piantagioni una immediata segnalazione alla volante di turno.










