Condannati come gli ‘orchi di Acerra’: ma saranno veramente colpevoli ?

By on 2 febbraio 2017

Colpo di scena nella vicenda venuta alla ribalta nel 2000 e per la quale sono in carcere 13 persone che hanno ottenuto la revisione del processo. Erano stati ribattezzati gli ‘orchi di Acerra’, arriva il colpo di scena. Comincia oggi in Corte d’Appello a Roma, infatti, il procedimento di revisione nei confronti di undici persone, tutte di Acerra, già condannate in via definitiva per violenza sessuale aggravata con pene fino a 20 anni. Un caso che uscì alla ribalta nel 2000, con un’operazione all’epoca condotta dalla Sezione Minori della Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura di Nola. In quella circostanza vennero arrestati due interi nuclei familiari che avrebbero violentato e venduto i propri piccoli, tre sorelline di dodici, nove e sette anni e un fratellino di dieci: abusi cominciati già anni prima.

Nel frattempo, però, crescendo, quei bambini oggi sono diventati ragazzi ed avrebbero ‘ritrattato’ le accuse parlandone sui social network con alcuni coetanei, per lo più pure congiunti. Già qualche mese prima del blitz venero affidati a strutture assistenziali per le precarie condizioni igienico sanitarie in cui vivevano e ai genitori fu sospesa la patria potestà; successivamente arrivò l’adozione da parte di nuove famiglie. I colpevoli però – a questo punto presunti – si sono sempre proclamati innocenti.

L’accusa per tutti è di pedofilia: furono coinvolti i genitori, i nonni e gli zii delle vittime, tre donne e amici di famiglia, clienti abituali. Due arresti vennero eseguiti a Milano, dove abitavano alcuni parenti dei bimbi. Le violenze, in qualche circostanza, sarebbero avvenute addirittura in gruppo. Sarà la Suprema Corte, tuttavia a decidere se riunificare questo processo con l’altro pendente a Perugia, dove ci sono due imputati.

fonte foto Internapoli.it

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