Dal ‘labor’ di Catone alla resilienza di pusher e carabinieri: smantellata piazza di spaccio

By on 29 settembre 2026

NAPOLI (guca) –  Dal ‘labor’ di Catone alla resilienza di pusher e carabinieri. Una piazza di spaccio riapre per essere smantellata poco dopo. Due persone in manette, entrambe napoletane. Ma procediamo per ordine.          L’EPISODIO                                                C’è qualcosa che Catone il Censore ha involontariamente trasmesso a una piccola schiera di residenti della ‘99’ di Soccavo. E non è solo il nome della strada. Aperto sostenitore del labor, la fatica fisica, il politico romano avrebbe mai immaginato che, 2259 anni dopo, avrebbe influenzato l’impegno di una particolare categoria di ‘operai’. Quelli delle piazze di spaccio, sempre in fermento, sempre pronti a reiventarsi. Anche rispettando il mos maiorum, il costume degli antenati, concetto assai caro all’oratore incorruttibile. Perché se c’è una cosa che i pusher della ‘99’ sanno fare, quella è ricominciare, da quanto trapela da fonti investigative. Ripartire dai sequestri e dagli arresti, dando continuità al lavoro di chi, prima di loro, vendeva rispettando le istanze del mercato. Caparbietà e resilienza che condividono con i carabinieri in forza alla compagnia di Bagnoli. Una piazza di spaccio viene chiusa? C’è qualcuno che è già pronto a spezzare i sigilli e riavviare l’attività. E così una pattuglia dei carabinieri è già al lavoro per rompere la filiera. Un ciclo continuo, insomma. Piccolo passo indietro. Appena qualche mese fa, una piazza di spaccio era stata smantellata e sequestrata. Qualcuno, però, ha riattivato la bottega e inaugurato un nuovo ‘market’ della droga. I carabinieri in forza al nucleo operativo di Bagnoli, grazie al monitoraggio costante dell’area, hanno rilevato un tentativo di ripresa e colpito.                                                        L’ARRESTO                                                     Questa volta, in manette, ci sono finiti Emanuele Russo e Alessandro Pagano, rispettivamente di 29 e 62 anni. Entrambi volti già noti alle forze dell’ordine. Russo era seduto – da quanto si apprende da fonti investigative – davanti a lui un tavolo con un bilancino e diverse dosi pronte per essere pesate. Pagano, alle sue spalle, osservava il monitor collegato alle telecamere installate per evitare controlli. Tra le mani appunti ‘contabili’. Sequestrati dai carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli 9 grammi di cocaina, 2 di crack, una stecca di hashish, 34 grammi di marijuana, un bilancino e 449 euro in contante ritenuto provento illecito. I due sono stati arrestati per detenzione di droga a fini di spaccio, sono stati entrambi portati in carcere.

Centro Servizi Acerra