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Aggravamento della misura, arrestato Impero De Falco
ACERRA – Aggravamento della misura, arrestato Impero De Falco. Sono stati gli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Pietropaolo Auriemma e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Napoli.
Impero è il figlio di Ciro De Falco, alias ‘ciomm, ras della mala locale ucciso ad Acerra ad ottobre del 2006. Il 28enne era stato scarcerato lo scorso febbraio quando la Cassazione aveva annullato la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Luigi Borzacchiello, avvenuto a dicembre del 2006, un delitto rientrante nella guerra di camorra in atto all’epoca nell’area acerrana come risposta all’uccisione di ‘ciomm. Insieme a De Falco la Suprema Corte rinviò la decisione ad una nuova Corte d’Assise d’Appello anche per Antonio Di Fiore (figlio del boss Mario detto o’cafon e fratello di Pasquale, oggi collaboratore di giustizia), Erminio Crisci e Gaetano Sorrentino. Per il 28enne, dunque, la Corte d’Assise di Appello di Napoli dispose il divieto di espatrio e di dimora nella regione Campania con l’obbligo di dimora quotidiana di presentazione all’ufficio di polizia. Il ragazzo si era inizialmente stabilito a Fondi (Lt) per poi trasferissi a Frosinone. Nonostante ciò, però, De Falco violò tali obblighi fino a quando la sezione Investigativa del commissariato di Acerra lo rintracciò in fragrante violazione a giugno scorso.
Lui era esentato dall’obbligo di firma, infatti, nei giorni festivi e prefestivi, pur permanendo, ovviamente, quello di dimora. Il figlio del ras ‘ciomm giustificò alla polizia la propria presenza in un appartamento di via don Milani ad Acerra, dove venne trovato in compagnia di alcuni familiari, col fatto di stare attraversando alcuni problemi economici. I poliziotti dell’Investigativa, però, non credendo alle motivazioni, chiesero la revoca del beneficio alla competente autorità giudiziaria. Così, la Corte di Assise di Appello di Napoli – Sezione I, riunitasi in camera di consiglio, accogliendo la richiesta della Polstato di Acerra, ha emesso tempestivamente un’ordinanza con la quale ha ripristinato la custodia in carcere, eseguita martedì scorso. Il giovane, ora, si trova a Poggioreale.
Secondo le forze dell’ordine, De Falco era già organicamente inserito con funzioni apicali nell’omonimo clan: a seguito delle indagini portate avanti dal locale Commissariato in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, fu coinvolto nell’operazione ‘Congo’, svolta all’indomani degli omicidi di Ciro De Falco e Luigi Borzachiello: un blitz che decapitò vertici e gregari delle cosche malavitose che si spartivano i proventi del malaffare sul territorio.










