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Tentato omicidio a piazza San Pietro, annullata una condanna
La decisione della Cassazione nei confronti del figlio del boss Giuseppe Avventurato, ucciso in un agguato nel 2021.
ACERRA – Spedizione punitiva per un regolamento di conti, annullata la condanna al figlio del boss. E’ quanto ha stabilito la Cassazione nei confronti di Domenico Avventurato, di 19 anni, accusato di tentato omicidio. Il processo torna in Appello dopo che sono state accolte le richieste del suo legale di fiducia, l’avvocato Sabato Graziano. Il ragazzo, minorenne all’epoca dei fatti contestati; aveva rimediato 5 anni e 3 mesi in primo grado, ridotti a 4 anni e 8 mesi in Appello. Secondo la difesa il suo presunto intervento nel raid sarebbe avvenuto solo quando il ‘capo’ del ‘commando’, suo zio Giancarlo Avventurato (poi divenuto collaboratore di giustizia) diede lo stop all’azione punitiva.
I fatti oggetto di questo procedimento riguardano il tentato omicidio di Rosario Esposito Soriano, ferito a coltellate a piazza San Pietro ad Acerra a settembre del 2021. Per questo episodio sono già state condannate altre cinque persone. Nella circostanza la vittima venne avvicinata dagli aggressori mentre camminava e dopo una prima colluttazione con uno del ‘branco’ sarebbe stata accerchiata e successivamente pestata a calci e pugni. Infine fu colpita con numerosi fendenti da arma da taglio alle braccia, al collo e al torace. Secondo gli inquirenti il presunto movente dell’azione delittuosa sarebbe da individuare nel contrasto insorto sul territorio di Acerra per la gestione di una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti, anche se dall’ordinanza di custodia cautelare era emerso pure che a dare inizio alla lite potrebbe essere stato un motivo passionale legato ad una donna. Il 19enne è il figlio di Peppe Avventurato, ucciso in un agguato di camorra ad Acerra a dicembre del 2019.










