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Rapina da ‘Arancia Meccanica’, due condanne
Il raid di un quartetto di finti finanzieri a casa di un imprenditore del settore ambientale di Acerra.
ACERRA – Rapina in casa, coppia di finti finanzieri condannata. E’ quanto ha stabilito il gip del tribunale di Nola Fortuna Basile nei confronti Luigi Mancinelli, 37enne di Villaricca e Giuseppe Beneventano, 45enne di Melito. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato rimediano 6 anni e 8 mesi a testa per rapina, possesso di segni distintivi contraffatti e lesioni. Si tratta di una pena inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero in udienza che si era espresso per 8 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno. Il giudice ha accolto le richieste del collegio difensivo, composto dagli avvocato Luigi Poziello e Loredana De Risi anche in merito all’esclusione della contestata recidiva.
I fatti oggetto di questo procedimento risalgono allo scorso maggio, quando i due entrarono nell’abitazione di Acerra di un noto imprenditore del posto facendosi aprire dalla moglie fingendosi finanzieri. La donna quella mattina era sola con i tre figli più piccoli. Mezzora di paura, al termine della quale i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, riuscirono a bloccare la coppia, mentre altri due complici fuggirono.
Con la scusa di un perquisizione i quattro entrarono nella casa dell’industriale del settore ambientale in via Nuzzo dirigendosi nella tavernetta. Una volta scoperta la cassaforte, legarono e picchiarono l’imprenditore, nel frattempo rientrato dal lavoro perché insospettito dall’anomalo sistema di accertamento, costringendolo a rivelare la combinazione. L’uomo, però, si liberò e con l’ausilio dei vicini di casa rincorse e neutralizzò i rapinatori, bloccati definitivamente grazie al repentino intervento dei militari dell’Arma.
da Cronache di Napoli del 25/10/2023










