- L’ex Pretura di Napoli alla Guardia di Finanza, arriva il passaggio di consegna
- Verso le Comunali 2027, nasce il progetto Progressisti e Democratici per Acerra
- Riconoscimento speciale all’Ispettore Capo Imma Terracciano, il sindaco: un orgoglio per la nostra comunità
- Hashish e marijuana, 23enne arrestato e liberato
- Archivio Storico del Banco di Napoli, addio al ‘maestro’ Eduardo Nappi
- Tragedia ad Acerra, muore schiacciato dall’auto
- Salute e divertimento, l’utile e il dilettevole: è la grande primavera di Acerra
- Acerra, grande partecipazione popolare per la Giornata della Prevenzione
- ‘Beccato’ dalla Municpale a sversare rifiuti in maniera illegale, denunciato
- Firme false per le elezioni comunali a Giugliano, 8 indagati tra politici ed avvocati
Ecodrin, in Conferenza dei Servizi nuovo parere negativo del Comune di Acerra
Il sindaco Tito d’Errico dimostra con i fatti che intende salvaguardare l’ambiente e la salute dei propri concittadini.
ACERRA – Ecodrin, in Conferenza dei Servizi reiterato il parere negativo del Comune di Acerra. Nella riunione di oggi sono state vagliate le obiezioni e le criticità sollevate dall’Ente comunale di Acerra che ha ottenuto un ulteriore rinvio affinché l’Arpac effettui ulteriori indagini sul sottosuolo e ci sia una verifica sulle criticità sollevate dal Comune di Acerra in merito ai valori di idrocarburi C10-C40.
Nel dettaglio, nel corso della Conferenza dei servizi che si è svolta questa mattina (ieri, ndr) per l’istanza presentata dalla ditta Ecodrin Srl, il Comune di Acerra, nel richiamare tutto quanto già osservato in termini critici nel corso delle precedenti sedute della conferenza di servizi, ed il parere già trasmesso nel 2021, con una nota a firma del Sindaco Tito d’Errico, ha confermato il parere non favorevole al rilascio dell’autorizzazione.
Nel documento del primo cittadino d’Errico, infatti, si fa presente che la zona ASI del Comune di Acerra è indicata come “zona rossa” nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali in Campania. Detto piano contempla l’agglomerato ASI di Acerra come “area vincolata” in cui vige un vincolo cogente di inidoneità alla localizzazione di impianti di recupero, trattamento e smaltimento di rifiuti speciali. L’Ente ha richiesto contestualmente che gli uffici della Regione avviino il procedimento di annullamento in autotutela dei DD nn. 179/2013 e 571/2014 di autorizzazione dell’impianto, richiamando ancora la recente modifica apportata al Regolamento ASI di Napoli approvato con Delibera del Consiglio Generale n. 3 del 01.02.2021 (BURC n. 14 del 08.02.21) che all’art. 7 vieta nell’agglomerato industriale di Acerra il rilascio di autorizzazioni di qualsiasi attività economica di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi.










