Cronaca e Attualità

Accoltellò tre persone al pronto soccorso, confermato l’impianto accusatorio

Leggero sconto di pena in Appello per l’imputato: si apre, ora, la strada alla richiesta di risarcimento per le tre partici civili.

ACERRA – Accoltellò due fratelli e un loro nipote, leggero sconto di pena per l’aggressore. E’ quanto ha stabilito la Terza Sezione della Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Pasquale De Filippo, 47enne di Acerra. L’uomo rimedia 4 anni e 8 mesi per triplice tentato omicidio, una pena inferiore rispetto a quella presa in primo grado, quando il gip del tribunale di Nola gli aveva inflitto 6 anni in abbreviato. L’imputato, difeso dall’avvocato Emiliano Iasevoli, ha presentato un concordato: si apre, così, la strada alla richiesta di risarcimento per le tre partici civili, rappresentate in giudizio dall’avvocato Giovanni Carlo Esposito.

I fatti oggetto di questo procedimento risalgono a giugno dell’anno scorso quando l’uomo venne arrestato per aver accoltellato i fratelli Pasquale e Carlo Crimaldi, di 52 e 61 anni ed il loro nipote Vincenzo Esposito, 44enne. Furono alcune vecchie ruggini a riemergere dal passato, con la lite che rischiò di tramutarsi in tragedia. I carabinieri della locale stazione lo bloccarono dopo che nella sala d’attesa della clinica Villa dei Fiori di Acerra ferì il terzetto di parenti, tutti del posto. I fatti erano cominciati nella tarda serata del 13 giugno, quando l’aggressore notò sotto casa sua la presenza del 52enne. Quest’ultimo aveva avuto in passato una relazione con la moglie di De Filippo, una storia che si era portata dietro già altri litigi. Quella notte, purtroppo, la scena si era ripetuta: la discussione assunse toni sempre più accesi fino ad arrivare alle mani coi contendenti che vennero divisi a fatica. I Crimaldi si recarono al pronto soccorso del presidio sanitario acerrano per farsi refertare in vista di una eventuale denuncia:

intorno alle 3,30, però, arrivò anche il 47enne in compagnia del padre. I due gruppi si ritrovarono nuovamente uno vicino all’altro, ne nacque un altro pesante alterco che finì ancora in violenza. Questa volta De Filippo tirò fuori il coltello – reduce da una battuta di pesca – e colpì tutti i presenti.

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