“Le parole del Vescovo di Acerra sono condivisibili e sono un monito per tutti. Ma il copione non è già scritto. Anzi”. E’ quanto sottolinea il presidente del consiglio comunale Andrea Piatto dopo l’appello di Monsignor Di Donna alla Regione per ripensare il destino del territorio, sul quale dovrebbe abbattersi un altro impianto rifiuti. “Ha ragione S.E. il Vescovo di Acerra sul lavoro che va fatto, tutti e ad ogni livello, per modificare il Piano Territoriale Regionale. Ne abbiamo parlato in un nostro recente incontro e lo faremo ancora – sostiene Piatto –
ma non sempre sta finendo male per Acerra nei contenziosi legali ambientali. Anzi. Il Tar ha infatti accolto vari ricorsi del Comune”. Il, riferimento è alle ultime tre sentenze che hanno annullato le Via favorevoli concesse dalla Regione per nuovi insediamenti. “Inoltre, nel primo trimestre 2022 sarà deciso il ricorso di un gruppo industriale contro la totale moratoria di nuovi impianti in area ASI e il Comune attende fiducioso anche questa sentenza che metterebbe la parola fine su qualsiasi nuovo insediamento nell’agglomerato industriale del consorzio”.
Dal presidente Piatto ‘buone nuove’ anche sul fronte delle bonifiche. “Il Comune non è rimasto a guardare. Infatti il Tar ha accolto il ricorso del Comune condannando la Regione a dare esecuzione all’accordo operativo del 2009 con il quale Stato e Regione si impegnavano a bonificare le località Calabricito e Curcio, oltre a rimuovere le ecoballe del Pantano e rifiuti abbandonati in varie località. Il Comune ha messo in esecuzione questa sentenza e addirittura ha chiesto la nomina di un commissario straordinario. Entro qualche mese è attesa la pronuncia del Tar. Questi sono fatti. La città sta vincendo battaglia non sui social ma nelle aule di tribunale, ove il caso Acerra è un vero e proprio laboratorio di risultati giudiziari positivi. Se l’amministrazione competente non ha bonificato, le bonifiche le otterremo grazie alla giustizia amministrativa. Nessun Comune d’Italia fino ad ora ci aveva pensato”.
Di qui il suo invito alle associazioni che conducono battaglie social su questi temi “per intervenire a favore del Comune nei giudizi pendenti. Agli organi di informazione locale, quelli che hanno davvero a cuore il destino della nostra città, li esorto a riportare le notizie e i fatti. ll copione non è già scritto: Acerra vivrà grazie alla applicazione delle leggi di tutela ambientale e se tutti, su questi temi, restiamo uniti senza farli diventare elementi divisivi elettorali”.