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Stop ai cantieri al corso Italia, negozianti ‘terrorizzati’: si spera in una nuova ditta in breve tempo
L’interruzione a causa dell’interdittiva antimafia ricevuta a fine maggio dalla Prefettura dalla ditta esecutrice dei lavori.
ACERRA – Stop ai cantieri sul corso Italia, i negozianti ‘terrorizzati’ sperano nella sostituzione della ditta. E’ quanto emerso nelle ultime ore ad Acerra, dove tiene banco la questione legata all’interdittiva antimafia alla Ser.Co.Ge, la ditta napoletana che fa parte del Consorzio ‘Integra’, che ha sede a Bologna, per conto del quale sta eseguendo l’appalto da oltre 3 milioni vinto con procedura del Provveditorato per le Opere Pubbliche. La gara riguarda le opere di rifacimento di marciapiedi, strade e piste ciclabili del corso Italia fino al prolungamento verso Casalnuovo. La stessa ditta, inoltre, avrebbe dovuto occuparsi anche del completamento della piscina comunale, i cui lavori però non sono ancora iniziati ma che verranno ultimati dal sodalizio emiliano.
Al momento la situazione è di massima incertezza, anche se a breve non si esclude la ‘fumata bianca’, con il Consorzio che dovrebbe provvedere alla sostituzione della Ser.Co.Ge. con una nuova società, ma con quest’ultima che potrebbe chiedere la nomina di un Commissario, una ‘mossa’ che non sarebbe ostativa per il cambio. Questioni amministrative, dunque, che esulano le istituzioni politiche locali da ogni responsabilità, ma che non si conciliano con le esigenze dei cittadini ed in particolare di un’intera categoria. I commercianti, infatti, hanno i cantieri davanti alla propria attività, un ostacolo evidente per lo shopping, tra mancanza di posti auto e difficoltà di accesso stesso al negozio.
L’interdittiva antimafia della Prefettura risale al mese scorso contro 24 imprese della Citta Metropolitana di Napoli.










