Crisi e pandemia, il lavoro della Parrocchia di San Pietro per il sostegno alla sua comunità

By on 3 giugno 2021

Con l’emergenza sanitaria in aumento le richieste di aiuto per i pacchi alimentari.

ACERRA – Con l’emergenza sanitaria che ha portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro, e alla precarietà di molte persone, le file delle persone che chiedono aiuto alle Caritas sono aumentate. E la parrocchia San Pietro Apostolo non si è data per vinta. Con l’avvenire della pandemia la sua azione di solidarietà non si è fermata, anzi si è sempre di più rafforzata.

La Caritas della Parrocchia San Pietro Apostolo di Acerra da oltre 10 anni agisce sul territorio, donando pacchi alimentari alle persone indigenti. Mentre lo Stato abbandona i cittadini, che ogni giorno vedono le loro speranze perdersi nell’azione della burocrazia, c’è chi resta aggrappato all’azione solidale della chiesa. “La carità si fa in punta di piedi, in silenzio, senza vantarsene – spiega il parroco don Raffaele Di Nardo (nella foto) – la gente ha fame e non ha soldi neanche per sfamare i propri figli. La situazione è grave e noi con le nostre piccole risorse cerchiamo di aiutare il più possibile”. Nella Caritas della Parrocchia San Pietro vengono assistiti ad oggi oltre 300 nuclei familiari, per un totale di oltre 2800 persone: uomini e donne che sentono di aver perso la dignità dovendo chiedere assistenza, che si sentono umiliate, perché non riescono a trovare un lavoro. Ogni assistito prima di ricevere il pacco alimentare si rivolge al centro ascolto parrocchiale dove incontra le operatrici volontarie che sono lì per ascoltare la sua storia e per far sì che quella persona possa sentirsi accolta e ‘a casa’. E’ un importante sfida questa alla quale la Parrocchia è chiamata ogni mese. Da circa 3 anni, infatti, don Raffaele si è aperto anche ad altre realtà creando sinergie sul territorio, tra queste la convenzione con il Tribunale di Nola e quello di Napoli per consentire ai detenuti di poter svolgere la messa alla prova o la misura alternativa oppure il lavoro di pubblica utilità; la convenzione con l’associazione dei padri separati, con l’associazione Pari che si occupa della violenza sulle donne e sui minori, con l’associazione Europa, con la quale è stata attivata la farmacia solidale che non solo permette di assistere attraverso figure professionali gli utenti che arrivano ma anche ad effettuare visite mediche gratuite durante l’anno.

Non è sempre semplice riuscire a soddisfare a pieno le molteplici richieste che vengono fatte ma almeno alla sera con il parroco Don Raffaele i fedeli della comunità di San Pietro possono dire: “Dopo che abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto siamo servi inutili perché il mondo lo salva Dio a noi è chiesto di fare solo la nostra parte”. Molte volte in questi anni ha agito la provvidenza, facendo arrivare donazioni inaspettate da ogni parte della Campania, e quelle donazioni alimentari o di altro tipo arrivavano al momento opportuno. “Nella vita bisogna essere ispirati, e la nostra ispirazione più grande – dice Don Raffaele – è tratta dalla seconda lettera ai Corinzi L’Amore del Cristo ci spinge. Perché è così: senza il suo grande amore e senza la sua mano che ogni mese ci tende, noi saremo persi”.

Centro Servizi Acerra