A2A, con lo sviluppo sostenibile crescono margini e investimenti

By on 17 maggio 2021

Ricavi a 2.174 milioni di euro: +27% rispetto al primo trimestre 2020.

MILANO – “Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo primo trimestre. Ricavi, margine operativo lordo e utile netto hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra, a conferma degli elementi fondanti del nuovo Piano Industriale decennale: uno scenario europeo estremamente positivo nei settori dell’economia circolare e della transizione energetica, il valore dei nostri asset nei settori delle reti, dell’ambiente e dell’energia e non ultimo il valore dell’importante know-how del Gruppo A2A e del nostro capitale umano che sta interpretando con competenza e passione il nuovo Piano” commenta Renato Mazzoncini (nella foto) Amministratore Delegato di A2A. “Abbiamo anche aumentato del 26% gli investimenti; un incremento particolarmente significativo venendo da un 2020 record (+18% sul 2019) e che ci ha permesso di concludere operazioni strategiche in linea con il Piano annunciato a Gennaio. Con la recente acquisizione di un portafoglio di 17 impianti fotovoltaici da 173 megawatt, abbiamo consolidato la seconda posizione tra gli operatori nelle rinnovabili e siamo tra i primi nel solare in Italia. Con queste basi vogliamo continuare a fornire il nostro contribuito alla realizzazione di infrastrutture innovative, strategiche per lo sviluppo sostenibile del Paese”.

I risultati del primo trimestre dell’anno sono stati raggiunti attraverso il contribuito tutte le Business Unit del Gruppo. Nel periodo in esame (il primo trimestre 2021) A2A ha operato in un contesto di ripresa dei consumi e di trend in rialzo dei prezzi energetici, in un quadro di progressivo superamento delle relative anomalie connesse all’emergenza COVID. Grazie ad una sostenuta crescita organica e alle operazioni M&A concluse nell’anno precedente, i risultati raggiunti hanno ampiamente superato quelli del primo trimestre 2020, solo parzialmente influenzato dagli impatti fortemente negativi relativi allo scenario energetico e alla pandemia che hanno interessato il prosieguo del 2020. Per quanto attiene i consumi energetici, il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nei primi tre mesi del 2021 è stato pari a 78.634 GWh in aumento del +2,2% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, comunque ancora in calo rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-2,1%). Nel periodo in esame, inoltre, i consumi di gas naturale si sono attestati a 25.245 Mmc, evidenziando un aumento del 5,7% rispetto al primo trimestre 2020. In relazione alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, nei primi tre mesi del 2021 il PUN (Prezzo Unico Nazionale) ha registrato un incremento del +49,6% rispetto al primo trimestre del 2020, portandosi a 59,2 €/MWh a seguito del rialzo dei costi del gas e della CO2. Il prezzo medio del gas al PSV nel periodo in esame è stato pari a 18,7 €/MWh, in crescita del 65,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le quotazioni della CO2 si sono attestate ad un prezzo medio di 37,5 €/ton nel primo trimestre 2021 (22,9 €/ton nel primo trimestre 2020, +64%). Le dinamiche di prezzi e quantità in crescita, l’ottima performance di tutte le Business Unit del Gruppo, l’apporto del consolidamento di AEB, l’avvio del Piano strategico 2021 – 2030 approvato nel mese di gennaio 2021, hanno comportato: l’aumento consistente del fatturato (+27%), la crescita significativa della marginalità operativa (+21%), l’accelerazione degli investimenti, con un incremento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2020 con interventi di sviluppo finalizzati principalmente al recupero di energia e materia, al potenziamento delle reti di distribuzione, in particolare energia elettrica, agli impianti di depurazione, agli impianti fotovoltaici e alla digitalizzazione del Gruppo. Gli investimenti realizzati, unitamente all’acquisizione nel marzo 2021 di 17 nuovi impianti fotovoltaici, sono coerenti con il modello strategico di business sostenibile di A2A, basato su economia circolare, decarbonizzazione, abilitazione dell’elettrificazione dei consumi e digitalizzazione.

Nei primi tre mesi del 2021 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 2.174 milioni di euro, in aumento del 27,4% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. L’incremento ha riguardato i mercati energetici all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas a seguito sia dell’aumento dei prezzi sia della crescita dei volumi venduti ed intermediati. In crescita anche i ricavi del mercato elettrico retail grazie all’aumento dei prezzi unitari e alle maggiori quantità vendute ai clienti del mercato libero.

Per quel che concerne il settore Ambiente, nel periodo considerato la quantità di rifiuti raccolti, pari a 0,5 milioni di tonnellate è aumentata del 12% a seguito della variazione di perimetro per il consolidamento di AEB. I rifiuti smaltiti al netto degli smaltimenti infragruppo, pari a 0,9 milioni di tonnellate, risultano in incremento del 6,5%, con un peso maggiore degli smaltimenti di rifiuti destinati a recupero di materia (crescita significativa di carta e ingombranti) e di energia (maggiori quantità trattate nei termovalorizzatori). Risultano invece in calo le quantità intermediate e smaltite verso impianti terzi e dei rifiuti trattati e non avviati a recupero. Le quantità di energia elettrica e del calore prodotte dai termovalorizzatori registrano rispettivamente un incremento del 2% e del 6%. Nel corso dei primi tre mesi del 2021 la Business Unit Ambiente ha registrato ricavi per 301 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (275 milioni di euro al 31 marzo 2020) principalmente per i maggiori ricavi da recupero materia (in particolare vendita carta) e da vendita di energia elettrica e per il contributo delle società acquisite nell’anno precedente (Agritre operativa da marzo 2020 e AEB consolidata da novembre 2020). Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Ambiente è risultato pari a 86 milioni di euro in incremento di 9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+12%) . La variazione è prevalentemente riconducibile a: positiva dinamica dei prezzi di cessione di energia elettrica e di conferimento dei rifiuti, in particolare di quelli assimilabili agli urbani; aumento dei ricavi di vendita carta, soprattutto per i maggiori prezzi a seguito del forte apprezzamento di questo prodotto da riciclo per l’elevata richiesta registrata sul mercato europeo a partire dal primo lockdown; contributo incrementale dell’impianto di generazione alimentato a biomasse (Agritre), operativo dal marzo 2020.

Nel primo trimestre 2021 gli investimenti della Business Unit Ambiente si sono attestati a 33 milioni di euro e hanno riguardato principalmente interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti di termovalorizzazione (17 milioni di euro), degli impianti di trattamento e delle discariche (15 milioni di euro), l’acquisto di veicoli, contenitori, sistemi operativi e ristrutturazione edifici aziendali del comparto raccolta (2 milioni di euro).

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