Il 41enne preso dai carabinieri: rintracciato presso l’abitazione di alcuni parenti.
ACERRA – Maltrattamenti in famiglia, due arresti. E’ quanto risulta dopo alcuni episodi di violenza domestica avvenuti ad Acerra, dove i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, hanno bloccato in due differenti operazioni G. P., di 41 anni e S.N., entrambi del posto. Nel primo caso la moglie – incinta al quarto mese – si è presentata in caserma in piena notte con evidenti segni di violenza subita. Ai militari ha raccontato quanto avvenuto nella serata, cioè che il marito era tornato a casa dopo essere stato un paio d’ore a bere al bar e lì aveva iniziato a picchiarla con forza. Pugni e morsi, con la donna spinta sul divano. Botte andate avanti per diversi minuti, con la donna che invano ha provato a sottrarsi alla furia del coniuge pregandolo di smettere. Non contento di quel comportamento il 41enne ha scaraventato a terra il cellulare della moglie rompendolo, forse per evitare che la stessa allertasse le forze dell’ordine.
Una violenza interrotta soltanto nel momento in cui rientrava il figlio della coppia, il quale portava la madre via dall’abitazione. Con la denuncia, dunque, i carabinieri avviavano le ricerche dell’uomo che veniva rintracciato a Sant’Antimo presso l’abitazione di un parente, dove aveva provato a nascondersi.
L’altra persona tratta in arresto, invece, è accusata di aver picchiato la sorella.
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