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Vaccini, code ed assembramenti. L’Asl verso la chiusura, acerrani costretti ad emigrare
Giorni frenetici per la vaccinazione nel Distretto Sanitario di Acerra. Dopo la pressocchè perfetta macchina organizzativa della prima tornata e fino gli over 80: con l’aumento della mole di lavoro – cioè dei soggetti da vaccinare – però, emergono le prime grosse difficoltà. Intoppi dovuti a diverse motivazioni ma non di certo all’incessante opera professionale e di sacrificio del personale medico ed infermieristico in servizio nella struttura di via Flavio Gioia. Competenza, cortesia e professionalità restano immutate, ma è evidente il disagio per l’utenza che questa mattina, per esempio, ha dovuto affrontare ore di coda ed assembramenti, tra arrivi in anticipo (che i cittadini potevano evitare) ed un ‘sistema’ di prenotazioni che probabilmente è andato in tilt sulla piattaforma telematica. In pratica molti appuntamenti alla stessa ora. Anche i volontari della Protezione Civile ad un certo punto, sono sembrati in numero carente rispetto all’esigenza di sicurezza e la cui presenza, anzi, ad un certo punto è risultata praticamente nulla. Anche nella stessa strada – davvero stretta per la sosta sulla carreggiata ed il transito – non sono mancati momenti di tensione tra gli automobilisti, con diversi ‘incastri’ tra vetture.
I disagi, tuttavia, potrebbero aumentare nei prossimi giorni a causa dello stop alla vaccinazione nel centro Asl di via Gioia. Una chiusura temporanea in attesa di aprire il nuovo punto vaccinale nella tendostruttura di via Manzoni. Una decisione, però, che era già stata programmata: ora la cittadinanza spera che i tempi di realizzazione possano essere brevi, così da ridurre al minimo lo spostamento fuori paese.
“I vaccinandi di Acerra, in tutto il periodo di chiusura – scrive in una nota il Pd – dovranno recarsi in qualche comune limitrofo. Soprattutto per le persone anziane e fragili e per chi non è autosufficiente sarebbe un evidente, insopportabile disagio. E’ una decisione ingiustificabile, atteso che l’attuale centro vaccinale, attivo già da diverse settimane, potrebbe tranquillamente continuare a funzionare fino all’attivazione del nuovo centro, senza subire interruzione. Il Partito Democratico di Acerra, nell’esprimere una ferma critica, ha interessato della questione i propri consiglieri regionali affinchè la Direzione Generale dell’ ASL Napoli 2 Nord riveda la decisione. Al contempo, il PD chiede al Sindaco di Acerra di muovere tutti i passi istituzionali per impedire che si realizzi un danno per la nostra comunità”.










