Colpiti un pescheria ed un ortofrutta: è caccia al bandito solitario. Al plesso del Primo Circolo del rione Ferrovia rubata attrezzatura hi tech.
ACERRA – Altri due colpi, è caccia al rapinatore solitario. Ed in periodo di crisi la criminalità torna a colpire anche le scuole. Non sembra volersi fermare l’escalation di fenomeni predatori ad Acerra, finita la settimana scorsa nel mirino dei banditi. O meglio: alcuni dei raid sarebbero stati commessi da un uomo solo, dalla corporatura esile, entrato probabilmente in azione anche nelle ultime due rapine che risalgono a sabato. Vittime di turno un fruttivendolo a via Matteotti ed una pescheria al corso Italia: in entrambe le circostanze il malvivente, vestito di nero, con mascherina antiCovid, cappuccio e pistola alla mano, si è avvicinato alla cassa e sotto la minaccia dell’arma si è fatto consegnare i soldi. Magro il bottino, 40 euro in un caso e 70 nell’altro, ma nulla in confronto alla paura tra le persone presenti.
Su questi episodi indaga la polizia, che sta raccogliendo elementi anche in merito ad altre due rapine analoghe compiute nei giorni precedenti contro un panificio di via Soriano ed un bar di via Manzoni.
Nella notte tra sabato e domenica, però, Acerra ha fatto i conti anche con un altro raid, il furto ai danni del plesso di via Diaz del Primo Circolo. Nessun segno di effrazione, con i ladri che avrebbero portato via qualche lavagna multimediale ed altra apparecchiatura hi tech. Ieri la scuola è rimasta chiusa. L’indagine è affidata ai carabinieri che stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per raccogliere qualche elemento utile all’attività investigativa.
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