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Acerra, prove tecniche di lockdown: arrivano nuove restrizioni
Il sindaco Lettieri chiude il mercato ed alcune strade di accesso alla città.
ACERRA – Strade chiuse e stop al mercato settimanale. Sono solo alcune delle misure straordinarie adottate dall’amministrazione comunale di Acerra per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Un minilockdown, dunque, che non si esclude possa essere ulteriormente allargato qualora nei prossimi giorni la situazione si dovesse aggravare. Fino al prossimo 30 novembre niente mercato di piazzale Calipari, divieto di tavoli all’esterno dei locali per evitare assembramenti, parchi pubblici consentiti ai minori solo se accompagnati ed interdizione al traffico di alcune arterie di ingresso in città: con apposita ordinanza sindacale, infatti, il sindaco Raffaele Lettieri ha disposto la chiusura di via Volturno (altezza civico 300), via Viviani, via Seminario (altezza cavalcavia autostrada), via degli Aragonesi (altezza confine strada comunale), via Valletta e via Santa Maria la Selva (in coincidenza con civico 31). Una scelta che serve per tenere sotto controllo i varchi in entrata ed in uscita da Acerra. Ad oggi in città ci sono 696 contagiati, con lo stesso Lettieri positivo fino a qualche giorno fa.
Per provare a contrastare l’emergenza sanitaria la clinica Villa dei Fiori aprirà da lunedì un reparto Covid nel quale sono previsti 30 posti letto per la cura degli ospedalizzati: successivamente saranno a disposizione nello stesso presidio anche posti di terapia intensiva. Con una ulteriore ordinanza, inoltre, è vietata l’esposizione al pubblico di ogni genere di prodotti alimentari e non. Sospese pure le autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico, non ci si può intrattenere all’esterno dei locali.
“La maggior parte dei contagi viene dall’ambito familiare –sottolinea il sindaco – perciò chiedo a tutti i miei concittadini un gesto di responsabilità stando attenti e limitando contatti e uscite. È necessario che ognuno di noi si comporti responsabilmente pensando a tutti gli ammalati, di Covid e non, che in questo momento hanno tantissime difficoltà. Bisogna indossare la mascherina, mantenere la distanza fisica e lavare le mani, in particolare bisogna stare attenti ai contagi familiari”.










